A Villa Valmarana una serata per riscoprire Orlando Tisato, artista nato a Noventa Padovana

Il 6 novembre appuntamento nel piano nobile della villa: Sofia Tisato racconterà il percorso umano e creativo del pittore con letture e materiali video.

03 novembre 2026 13:24
A Villa Valmarana una serata per riscoprire Orlando Tisato, artista nato a Noventa Padovana -
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Noventa Padovana torna a guardare a una delle sue figure artistiche più singolari del Novecento. Nel centenario della nascita di Orlando Tisato, il Comune dedica un incontro pubblico all’autore che, partendo dal paese, ha poi costruito un percorso internazionale tra Europa, America e Australia.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 novembre nel piano nobile di Villa Valmarana, con inizio alle 21. La serata sarà pensata come un viaggio nella biografia e nell’opera di Tisato, pittore ma anche poeta e performer, la cui vicenda personale è rimasta legata a una costante tensione spirituale.

Il racconto affidato alla famiglia e alla voce della scena

A guidare il pubblico sarà Sofia Tisato, pronipote dell’artista e sua biografa, chiamata a ricostruirne i passaggi più significativi. Il programma prevede anche materiali audiovisivi e momenti di lettura affidati a Serena Fiorio ed Erika Vianello, con l’obiettivo di restituire non solo il profilo pubblico dell’autore, ma anche la forza della sua presenza umana.

Ad aprire la serata sarà l’assessore comunale alla cultura Flora Tibò. L’iniziativa vuole riportare al centro un nome che a Noventa Padovana conserva ancora un valore particolare, soprattutto per chi ne ha conosciuto direttamente il carattere fuori dagli schemi e la capacità di lasciare un segno.

Un protagonista irregolare del secondo Novecento

Nato cento anni fa, Tisato è cresciuto a Noventa Padovana prima di spostarsi in altri contesti artistici e geografici, dalla Francia agli Stati Uniti fino all’Australia, per poi stabilirsi in Umbria, dove è morto nel 2010. Il suo lavoro ha intrecciato linguaggi diversi e una ricerca interiore che ha accompagnato tutta la sua produzione.

Proprio questo aspetto, il legame tra arte e tensione mistica, è uno dei tratti che più hanno contribuito a definirne l’identità. La sua pittura e la sua scrittura vengono ancora lette come espressione di una personalità libera, inquieta e radicalmente fedele alla propria visione.

Il valore di un omaggio per la comunità

Nelle parole dell’amministrazione comunale, Tisato resta uno dei noventani che hanno inciso più profondamente oltre i confini del territorio. L’incontro del 6 novembre nasce anche con questo intento: offrire a chi non lo ha conosciuto la possibilità di avvicinarsi a una figura artistica non facilmente classificabile.

Sofia Tisato ha sottolineato il senso attuale di questa eredità, spiegando di non voler parlare semplicemente di memoria, ma di una presenza che continua attraverso immagini, testi e testimonianze. Rivedendo i vecchi filmati dell’artista, ha osservato quanto il suo messaggio resti vivo anche oggi.

Secondo la pronipote, i più giovani possono trovare in Orlando Tisato un maestro capace di indicare una strada controcorrente, fondata sull’essenziale, sulla bellezza e su una visione non piegata al successo o alla vanità. È questo il filo che unirà la serata di Villa Valmarana: non una commemorazione formale, ma un’occasione per rimettere in circolo una voce che a Noventa Padovana continua ad avere un significato preciso.

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