A San Zenone una serata tra musica e racconto: Giuliana Musso porta il theremin all’Antica Pieve
Il 22 luglio alle 21 tappa trevigiana di Centorizzonti con “Qualcosa d’invisibile”. Prevista sede alternativa a La Roggia in caso di caldo intenso o pioggia.
Una storia che unisce scienza, biografia e suono arriva nel cuore della Pedemontana trevigiana. Mercoledì 22 luglio, alle 21, l’Antica Pieve di San Zenone degli Ezzelini ospita “Qualcosa d’invisibile”, spettacolo con Giuliana Musso insieme a Leo Virgili e Giovanna Pezzetta.
L’appuntamento rientra nel percorso di Centorizzonti 2026, il festival diffuso che attraversa l’area tra Asolo, Monte Grappa e Castellana. Per San Zenone si tratta di una delle date più suggestive del cartellone, anche per il dialogo tra il luogo scelto e il tema dello spettacolo.
Il pubblico troverà l’evento all’Antica Pieve, in via Castellaro 40. I biglietti sono fissati a 15 euro per l’intero e a 13 euro per il ridotto; la prevendita è disponibile online, mentre l’acquisto in loco sarà possibile a partire da un’ora prima dell’inizio.
Il filo conduttore è uno strumento fuori dal comune
Al centro della serata c’è il theremin, uno degli strumenti più singolari del secolo scorso. La sua particolarità sta nel fatto che viene suonato senza contatto diretto: nessun tasto, nessuna corda, ma il movimento delle mani dentro un campo elettromagnetico che modella il suono.
Inventato nel 1920 da Lev Sergeevič Termen, conosciuto anche come Léon Theremin, questo strumento ha dato origine a un immaginario sonoro inconfondibile. Da qui prende forma “Qualcosa d’invisibile”, nato come tributo al centenario dell’invenzione e poi sviluppato in una narrazione più ampia.
Giuliana Musso accompagna gli spettatori dentro la vicenda del suo inventore, passando dalla Russia del primo Novecento all’affermazione internazionale dello strumento. Accanto alla parola trovano spazio il theremin di Leo Virgili e il pianoforte di Giovanna Pezzetta, in un equilibrio tra racconto e parte musicale.
Un programma che attraversa epoche e atmosfere
La scaletta musicale segue questo percorso con pagine molto diverse tra loro. Si passa da “La vie en rose” a Rachmaninov, con incursioni anche in Glass, Saint-Saëns e Prokof’ev, in una lettura che punta più sull’espressività che sull’effetto curioso dello strumento.
L’idea dello spettacolo, nelle intenzioni artistiche, mette in relazione due dimensioni: da una parte l’elettromagnetismo, invisibile ma decisivo per la produzione del suono; dall’altra la sfera emotiva, il bisogno umano di legame e di ascolto. La narrazione non si sovrappone alla musica, ma la accompagna e la prepara.
Informazioni utili e prossima data del festival
Se il meteo dovesse peggiorare o se le temperature risultassero troppo elevate, la serata sarà trasferita al Centro Polivalente La Roggia, in via Caozocco 10. È previsto inoltre l’ingresso gratuito per persone con disabilità e accompagnatore, con prenotazione necessaria per verificare l’accessibilità degli spazi. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 371 1926476, anche via WhatsApp.
La cornice dell’Antica Pieve contribuisce in modo netto all’identità dell’evento: la cripta medievale, la pietra e la memoria del luogo rafforzano il senso di un lavoro costruito proprio attorno a ciò che non si vede ma si percepisce. Non è un dettaglio secondario in un territorio come quello di San Zenone, che in questa edizione conferma un ruolo centrale nel festival.
Centorizzonti coinvolge 14 Comuni della rete, con San Zenone degli Ezzelini nel ruolo di capofila, insieme al sostegno di istituzioni e realtà del territorio. Nel calendario già annunciato c’è anche la data di sabato 8 agosto ad Asolo, al Teatro Comunale Eleonora Duse, con “Alieni in laguna” di Andrea Pennacchi, altro titolo atteso del programma estivo tra Trevigiano e Pedemontana.