A San Martino tre giorni di spettacoli: Colle Umberto festeggia i 25 anni di Burattini e Marionette
Dal 4 al 6 settembre 2026 il borgo Mescolino e piazza Marconi ospitano la rassegna dedicata al teatro di figura, con laboratori, artisti e un volume celebrativo.
Settembre, a Colle Umberto, si aprirà con uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’area vittoriese. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026 San Martino tornerà infatti ad animarsi con il festival internazionale del teatro di figura “Burattini e Marionette”, che raggiunge il traguardo della venticinquesima edizione.
Per tre giornate il centro della manifestazione sarà tra borgo Mescolino e piazza Marconi, destinati a diventare uno spazio diffuso per spettacoli, attività per bambini, teatro di strada, circo-teatro e momenti di laboratorio. Un format che negli anni ha consolidato il proprio richiamo ben oltre i confini comunali.
La rassegna nasce nel segno di Fausto Braga, artista delle marionette legato a questo territorio e protagonista, agli inizi del Novecento, di una lunga attività in Veneto. Anche per il 2026 la guida artistica resta ad Alberto De Bastiani, burattinaio di Vittorio Veneto presente fin dalla prima edizione, mentre il Comune di Colle Umberto cura l’organizzazione insieme all’associazione Istadea.
Il paese si prepara alla festa del teatro di figura
Il festival avrà ancora una volta il suo baricentro a San Martino, con gli spazi storici del borgo e della piazza trasformati in scenografia naturale della manifestazione. Qui saranno collocati anche due punti ristoro, uno nel capannone di piazza Marconi e uno in piazza Mescolino: il ricavato sarà destinato, come nelle passate edizioni, alla parrocchia di San Martino.
Accanto al cartellone artistico, ci sarà un importante lavoro di allestimento affidato a Istadea. L’associazione metterà in campo una quarantina di volontari e ha annunciato alcune installazioni pensate per rendere ancora più riconoscibile l’ingresso all’evento, tra lettere in legno, pannelli decorativi e altri elementi scenografici distribuiti nell’area del festival.
Tra i contributi più significativi ci saranno anche i fiori in legno colorati dai ragazzi del Ceod di Colle Umberto, inseriti nel progetto visivo di questa edizione. Un dettaglio che rafforza il legame tra la manifestazione e la comunità locale, da sempre parte integrante della sua crescita.
Un anniversario che racconta l’evoluzione della rassegna
In un quarto di secolo “Burattini e Marionette” ha progressivamente allargato il proprio perimetro, aprendosi non solo al repertorio classico del teatro di figura ma anche a linguaggi differenti e a compagnie provenienti dall’estero. Accanto ai burattini trovano così spazio forme espressive capaci di dialogare con pubblici diversi.
Secondo l’impostazione data dalla direzione artistica, il festival continua inoltre a guardare alle nuove generazioni di interpreti. In questa edizione sono coinvolti anche Silvia De Bastiani e Simone Carnielli, in un equilibrio tra artisti emergenti e presenze che hanno segnato la storia della rassegna.
Il sindaco Sebastiano Coletti ha evidenziato come il festival sia cresciuto nel tempo mantenendo però un legame preciso con i luoghi che richiamano la memoria di Fausto Braga. Una continuità che, per il Comune, rappresenta uno dei punti di forza dell’iniziativa.
Nel frattempo Colle Umberto si prepara a un settembre ricco di proposte legate alla partecipazione culturale, con altri appuntamenti in calendario nello stesso periodo, tra cui il Totem di Comunità.
Un libro per fissare i primi 25 anni
Tra le novità annunciate per l’edizione 2026 c’è anche una pubblicazione celebrativa dedicata alla storia del festival. Il volume ripercorrerà il cammino della manifestazione, il profilo di Fausto Braga e il contributo dato negli anni da volontari, amministrazione e cittadini.
L’assessore alla cultura Alessandra Covre ha spiegato che la presentazione ufficiale avverrà durante la tre giorni di settembre. Successivamente il libro sarà distribuito a scuole, biblioteche, residenti, Comuni gemellati e ospiti istituzionali.
Il progetto grafico e la raccolta delle testimonianze sono stati seguiti da Elena Nadalin Uliana, mentre le illustrazioni originali portano la firma di Maria Orzes. L’obiettivo è raccogliere immagini, ricordi e voci di questi venticinque anni in una memoria condivisa del paese e del suo festival.
Il programma dettagliato degli spettacoli accompagnerà la tre giorni di San Martino, con un’edizione che punta a celebrare il traguardo raggiunto senza perdere il suo tratto più riconoscibile: portare il teatro di figura dentro gli spazi del borgo e renderlo un appuntamento collettivo per il territorio.