A Rubano due giornate di teatro di strada: Spiccioli porta 14 appuntamenti gratuiti in viale Po
Il 12 e 13 settembre 2026 il festival anima Rubano con circo contemporaneo, clownerie, danza, musica e una prima nazionale argentina.
Rubano si prepara a vivere un fine settimana in strada, con viale Po trasformato in uno spazio dedicato agli spettacoli dal vivo. Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 torna infatti Spiccioli, rassegna internazionale che porta nel Padovano teatro di figura, acrobazie, musica, fuoco e circo contemporaneo.
L’edizione di quest’anno mette in calendario 14 appuntamenti complessivi, includendo anche le repliche, e punta ancora una volta su una formula accessibile a tutti: ingresso libero e programma distribuito nell’arco di due giornate.
L’iniziativa nasce con il sostegno del Comune di Rubano, mentre l’organizzazione è affidata ad Arci Padova. La cura artistica e tecnica è di Carichi Sospesi APS, con la collaborazione del Circolo San Fidenzio APS. In caso di pioggia, il festival si sposterà nella tensostruttura parrocchiale di viale Po.
Il weekend si apre tra teatro di figura e ritmo
Il primo spettacolo partirà sabato alle 17 con Laura Kibel e “Va’ dove ti porta il piede”, proposta di teatro di figura che gioca sulla trasformazione del corpo in personaggi ironici e delicati. Il lavoro affronta anche temi come ambiente, pace e relazioni. Sono previste nuove repliche sabato alle 20.30 e domenica alle 18.20.
Poco dopo, alle 17.50, toccherà a Domenico Ciano con “Mr. Ritmo”, performance che mescola tip tap, percussioni, comicità e musica. Il pubblico potrà rivederlo anche domenica alle 17.
La prima nazionale e gli appuntamenti della sera
Tra i momenti più significativi del cartellone c’è l’arrivo della compagnia argentina Dúo al Vacío con “Quando inizia l’oblio?”, presentato in prima nazionale. Lo spettacolo combina mano a mano, partnering e teatro visivo ed è previsto sabato alle 18.30 e alle 22.15, con un’ulteriore replica domenica alle 19.
Sabato alle 19.20 sarà poi la volta di Tobia Circus con “Equilibrium Tremens”, costruito attorno al tema dell’equilibrio tra numeri sospesi e clownerie. Lo stesso titolo tornerà in programma domenica alle 17.40.
Nella fascia serale salirà in scena anche Ruben del duo italo-argentino Autoportante, atteso sabato alle 21.15 e domenica alle 20.30. Il numero alterna filo teso su struttura basculante ed esercizi di equilibrio su oggetti, accompagnati dalla musica dal vivo.
A chiudere la giornata inaugurale sarà “Banyan”, firmato dal duo Una lamp: una creazione che unisce danza e fuoco, con sonorità ispirate all’immaginario de “Le mille e una notte”. L’orario di sabato è fissato alle 23.
Domenica tra repliche e finale del festival
La seconda giornata riprenderà con alcune delle proposte più attese del fine settimana. Il programma di domenica 13 settembre prevede “Mr. Ritmo” alle 17, “Equilibrium Tremens” alle 17.40, “Va’ dove ti porta il piede” alle 18.20 e “Quando inizia l’oblio?” alle 19.
Nel finale torneranno anche Ruben alle 20.30 e “Banyan” alle 21.30, completando il percorso artistico pensato per pubblici diversi, dai bambini agli adulti.
Il valore dell’iniziativa per Rubano
Per l’amministrazione comunale, il festival conferma la scelta di portare la cultura fuori dagli spazi tradizionali e di farne un’occasione di incontro nel cuore del territorio. La sindaca Chiara Buson ha richiamato proprio questa capacità del teatro di strada di trasformare vie e piazze in luoghi condivisi.
Anche l’assessora alla cultura Chiara Beltrame ha evidenziato la continuità della collaborazione con la direzione artistica di Carichi Sospesi, il lavoro organizzativo di Arci Padova e il coinvolgimento del Circolo Noi San Fidenzio di Sarmeola, sottolineando inoltre la presenza di spettatori in arrivo anche da fuori provincia.
Il direttore artistico Marco Caldiron ha spiegato che il programma 2026 è stato costruito attorno a linguaggi immediati, capaci di parlare a età e sensibilità differenti attraverso gesto, musica, corpo ed effetto scenico. In questa cornice si inserisce anche la scelta di ospitare artisti italiani e stranieri, con l’elemento distintivo della prima nazionale argentina.
Per Rubano sarà quindi un fine settimana in cui lo spettacolo esce dai teatri e si mette a contatto diretto con il pubblico, riportando in viale Po una manifestazione ormai riconoscibile anche oltre i confini comunali.