A Ponte della Priula un ciclo sull’AI: si parte con Giorgio De Nardi e il tema del lavoro che cambia

Al ristorante Giovi di Susegana prende il via il percorso di Talenti Veneti: tre appuntamenti tra innovazione, occupazione ed etica, con ingresso gratuito su prenotazione.

26 ottobre 2026 11:48
A Ponte della Priula un ciclo sull’AI: si parte con Giorgio De Nardi e il tema del lavoro che cambia -
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Il rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione arriva al centro del dibattito anche in provincia di Treviso. A Ponte della Priula, nel territorio di Susegana, prende il via un percorso pubblico promosso da Cantiere Culturale Talenti Veneti, pensato per leggere una trasformazione che tocca imprese, professioni e vita quotidiana.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre alle 18.30 al ristorante Giovi. Ad aprire la rassegna sarà Giorgio De Nardi, chiamato a intervenire su un tema che continua a dividere tra aspettative molto alte e timori altrettanto forti: “Intelligenza Artificiale, come affrontarla”.

Un confronto nato nel cuore del territorio

L’iniziativa sceglie una prospettiva precisa: partire dalle competenze presenti tra la Marca e il Veneto, senza inseguire per forza voci esterne. L’idea del progetto, infatti, è quella di valorizzare figure del territorio capaci di portare contenuti utili sui temi più attuali, mettendo in dialogo impresa, cultura e comunità locale.

In questo quadro si inserisce l’incontro con De Nardi, imprenditore veneto e presidente di Aton, realtà tecnologica con sede a Villorba impegnata nella digitalizzazione dei processi commerciali con strumenti supportati dall’AI. L’azienda guida un gruppo internazionale da oltre 26 milioni di euro di fatturato e conta 280 collaboratori di 19 nazionalità.

La posizione di De Nardi su AI e occupazione

Il fulcro del suo intervento sarà il modo in cui affrontare l’avanzata dell’intelligenza artificiale senza fermarsi a una lettura solo allarmistica. Nella visione di De Nardi, la tecnologia dovrebbe alleggerire le persone dai compiti più ripetitivi, pesanti o rischiosi, lasciando più spazio alle relazioni e alle attività a maggiore valore umano.

Secondo questa impostazione, il punto non è immaginare una macchina destinata a sostituire completamente l’uomo, ma comprendere come il lavoro possa essere rimodellato. Il rischio, nel suo ragionamento, non starebbe tanto nello strumento in sé quanto nell’uso distorto che qualcuno potrebbe farne. Da qui l’idea che i posti non spariscano automaticamente, ma si trasformino insieme alle competenze richieste.

De Nardi richiama anche un nodo che riguarda da vicino il Veneto produttivo: la tendenza a osservare il cambiamento digitale soprattutto con diffidenza. Un atteggiamento che, nella sua analisi, rischia di far perdere opportunità e di alimentare l’allontanamento dei giovani più preparati.

I prossimi incontri del calendario

Il programma non si fermerà al primo appuntamento. Martedì 10 novembre è previsto l’intervento di Riccardo Girotto, consulente del lavoro e partner dello Studio Cattarin & Associati di Treviso, con una riflessione dal titolo “L’intelligenza Artigianale: l’altra faccia. Nutrirà il lavoro del futuro”.

A chiudere il ciclo autunnale sarà don Alessio Magoga, teologo e direttore della Comunicazione della diocesi di Vittorio Veneto, già direttore responsabile del settimanale L’Azione. Il suo contributo affronterà il tema “Etica e AI. La prospettiva di Papa Leone XIV”, aggiungendo al percorso anche una lettura culturale e morale dell’innovazione tecnologica.

Patrocinio comunale e partecipazione gratuita

Il progetto può contare sul patrocinio del Comune di Susegana e sul sostegno del Gruppo Grigolin. Anche la sede scelta per gli incontri, il ristorante Giovi, entra attivamente nell’iniziativa grazie alla disponibilità del ristoratore Guido Albertini.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria. Al termine della serata inaugurale è previsto anche un momento conviviale con il Risotto della Casa, pensato per proseguire il confronto in modo informale tra relatori e pubblico.

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