A Polesella il tributo di Federico Mecozzi a Battiato conquista Villa Morosini
Nel cartellone di Tra Ville e Giardini 2026, il musicista ha proposto a Polesella il progetto “Traiettorie impercettibili”, chiudendo la serata con una visita alla villa.
Una serata costruita attorno alla musica di Franco Battiato, ma filtrata attraverso archi, pianoforte ed elettronica: così Villa Morosini, a Polesella, ha accolto il 31 luglio il concerto di Federico Mecozzi, tra gli appuntamenti più attesi di Tra Ville e Giardini 2026.
Per il pubblico del Polesine l’evento ha rappresentato una delle prime date italiane di “Traiettorie impercettibili”, progetto con cui il musicista ha scelto di avvicinarsi al repertorio del cantautore siciliano in forma strumentale, senza imitazione ma con una lettura personale.
Mecozzi ha raccontato di aver immaginato questo lavoro come un modo per entrare in dialogo artisticamente con Battiato, pur senza averlo mai conosciuto direttamente. Sul palco ha alternato violino, viola e pianoforte, intrecciando la propria esecuzione con registrazioni della voce dello stesso artista siciliano.
Il concerto nel parco della villa
Nello spazio all’aperto di Villa Morosini si è formato un impianto sonoro ampio, capace di unire strumenti ad arco, tastiere, chitarre e interventi elettronici. Accanto a Mecozzi si sono esibiti Veronica Conti al violoncello e contrabbasso, Anselmo Pelliccioni alle chitarre ed elettronica, Massimo Marches tra tastiere e fisarmonica, oltre a Stefano Zambardino e Tommy Graziani come polistrumentisti.
La presenza di Graziani ha richiamato anche uno dei prossimi passaggi della rassegna in provincia di Rovigo: il 5 agosto è infatti previsto a Ceneselli l’appuntamento con Filippo Graziani, altro nome inserito nel calendario estivo polesano.
Da “L’ombra della luce” ai brani originali
Il live ha seguito un percorso che ha messo al centro la scrittura e l’immaginario musicale di Battiato, tra passaggi più rarefatti e altri di maggiore tensione. In apertura, Mecozzi ha scelto un medley con “L’ombra della luce” e “Gli uccelli”, subito riconoscibili per il pubblico presente.
Nel corso della serata sono arrivati anche riferimenti ad altri titoli molto noti, come “Shock in my town” e “Il re del mondo”, riletti in una chiave strumentale che ha mantenuto il nucleo originario dei brani ma lo ha spostato su un terreno sonoro diverso.
Accanto all’omaggio a Battiato, il violinista ha inserito pagine tratte dal proprio repertorio, tra cui “Inwords motionless”, “Kinetic”, una rilettura contemporanea dell’“Inno alla gioia” di Beethoven e, nel bis, “Desert dance”. Il filo conduttore è rimasto il dialogo tra archi, ritmo ed effetti elettronici, con il violino a guidare l’esibizione come una vera linea narrativa.
Il valore dell’appuntamento per la rassegna polesana
Prima dell’inizio sono intervenuti il sindaco di Polesella Emanuele Ferrarese, il vicepresidente della Provincia di Rovigo Edoardo Lubian e l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria Gino Gerosa, presente con il saluto del presidente Alberto Stefani. Nei ringraziamenti sono stati citati anche la proprietà di Villa Morosini, l’ingegner Zerbinati, gli uffici comunali, la Pro Loco e i volontari coinvolti nell’organizzazione.
Il direttore artistico Claudio Ronda ha inoltre richiamato la collaborazione con Emergency Rovigo, presente con un punto informativo nel corso della serata. Al termine del concerto è stata proposta anche una visita guidata a Villa Morosini e alle sue collezioni d’arte, iniziativa che ha raccolto una partecipazione significativa.
Tra Ville e Giardini continua nel Veneto
La manifestazione, ideata e diretta artisticamente da Claudio Ronda, è promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival e supportata dalla Regione del Veneto all’interno di RetEventi, oltre che da Fondazione Cariparo. Il programma coinvolge numerosi comuni del Polesine, da Adria a Rosolina, passando per Polesella, Ceneselli, Badia Polesine, Fratta Polesine e Rovigo.
Nel cartellone 2026 trova spazio anche Giovanni Caccamo a Badia Polesine, confermando il peso della rassegna nel circuito culturale estivo del territorio. La tappa di Villa Morosini si inserisce così in un percorso che continua a portare musica e spettacolo nei luoghi storici del Veneto, con un’attenzione particolare al patrimonio locale e alla partecipazione del pubblico.
L’appuntamento di Polesella ha lasciato l’immagine di una serata in cui il contesto della villa, il repertorio scelto e la risposta del pubblico hanno dato forza a uno degli eventi più significativi dell’estate culturale nel Rodigino.