A Grignano torna sott’acqua il simbolo di San Giusto: la statua visibile anche con maschera e pinne

Nel porticciolo triestino è stata riposizionata la copia in resina del patrono: si trova a nove metri dalla superficie, accanto alla scogliera.

03 novembre 2026 16:26
A Grignano torna sott’acqua il simbolo di San Giusto: la statua visibile anche con maschera e pinne -
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Nel tratto di mare davanti al porticciolo di Grignano è tornata al suo posto una presenza che unisce devozione, tradizione marina e attività subacquee. La statua dedicata a San Giusto, figura simbolo di Trieste, è stata nuovamente collocata in acqua a una profondità di nove metri, in un punto raggiungibile anche da chi pratica snorkeling e apnea.

L’iniziativa ha riportato l’attenzione su uno dei gesti più particolari legati al rapporto tra la città giuliana e il suo mare. La nuova sistemazione della scultura è avvenuta durante un appuntamento che ha coinvolto il Circolo Sommozzatori di Trieste e la Società Nautica Grignano, realtà da anni attive su questo fronte.

Alla cerimonia era presente anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto in rappresentanza del presidente Massimiliano Fedriga. Nel suo intervento ha sottolineato il valore aggregativo dell’evento, inserito nei giorni dedicati al patrono, e il significato che questa tradizione conserva per la comunità locale.

La statua di San Giusto ricollocata a nove metri a Grignano
La statua di San Giusto ricollocata a nove metri a Grignano

Un legame tra fede, memoria e attività in mare

La collocazione della statua subacquea richiama una consuetudine che a Trieste ha radici ormai consolidate. L’omaggio a San Giusto, martirizzato nel 303 d.C., si lega infatti a una dimensione identitaria molto forte per il territorio, dove la cultura del mare si intreccia con quella religiosa e associativa.

Roberti ha evidenziato proprio questo aspetto, ringraziando chi porta avanti l’iniziativa durante l’anno e riconoscendo il ruolo delle realtà cittadine che mantengono vivo il rapporto con il mare anche fuori dalla stagione estiva.

Dalla prima opera alla copia attuale

La storia della scultura comincia nel 1984, quando venne sistemata sott’acqua una prima versione in bronzo firmata da Tristano Alberti. Quell’opera era nata per rappresentare in modo concreto il legame tra il patrono triestino e l’ambiente marino.

Con il passare del tempo, però, il materiale originario ha risentito delle condizioni del fondale. Il deterioramento provocato dalle correnti galvaniche ha reso necessario il recupero della statua in bronzo, avvenuto nel 2018, e la successiva sostituzione con una replica realizzata in resina bianca.

La scelta del nuovo materiale risponde anche a esigenze pratiche: la manutenzione risulta più semplice e la resistenza all’ambiente marino è maggiore. Da qui la decisione di riposizionare la copia nei pressi della scogliera del porticciolo.

Un punto riconoscibile anche per chi osserva senza bombole

Uno degli elementi che rende particolare questa installazione è la sua fruibilità. La statua non è pensata soltanto per i sub esperti, ma può essere individuata anche da apneisti e appassionati di snorkeling, grazie alla quota contenuta a cui è stata sistemata.

Il risultato è un piccolo itinerario simbolico sotto la superficie, capace di parlare sia a chi vive il mare come sport sia a chi lo frequenta per curiosità o tradizione. A Grignano, così, il nome di San Giusto torna a essere presente anche sotto il livello dell’acqua, in un luogo che per Trieste conserva un valore riconoscibile e condiviso.

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