A Col San Martino la Nazionale di sitting volley: Farra di Soligo si apre allo sport inclusivo

Allenamenti aperti, studenti in palestra e il legame con l’azzurro Davide Nadai: quattro giornate nel Trevigiano verso la Bronze League di Trieste.

19 ottobre 2026 14:12
A Col San Martino la Nazionale di sitting volley: Farra di Soligo si apre allo sport inclusivo -
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Non solo una tappa tecnica verso i prossimi impegni internazionali, ma anche un momento capace di coinvolgere il territorio. A Col San Martino, nel comune di Farra di Soligo, la Nazionale italiana maschile di sitting volley ha vissuto quattro giornate di raduno che hanno richiamato curiosi, appassionati e giovani del paese.

La scelta della palestra comunale per questo periodo di preparazione ha trasformato il fine settimana in un appuntamento seguito da vicino dalla comunità locale, con sedute aperte al pubblico e la possibilità di osservare da vicino una disciplina ancora poco conosciuta ma dal forte valore sociale.

Sitting volley, entusiasmo a Farra di Soligo per il ritiro della Nazionale azzurra

Il gruppo azzurro sta lavorando in vista della Bronze League in programma a Trieste a novembre. Il raduno trevigiano si inserisce dunque nel percorso che accompagna la squadra guidata dal commissario tecnico Marcello Marchesi verso il prossimo appuntamento continentale, dopo il secondo posto ottenuto ad agosto agli Europei di categoria B.

Sitting volley, entusiasmo a Farra di Soligo per il ritiro della Nazionale azzurra

Una disciplina che avvicina il territorio

Il sitting volley nasce dalla pallavolo ed è pensato in particolare per atleti con disabilità motorie: si gioca da seduti, su un campo adattato a questa modalità. A Farra di Soligo, però, l’aspetto agonistico si è intrecciato con quello divulgativo, perché il raduno ha offerto alla cittadinanza l’occasione di conoscere meglio questo sport e il suo significato.

Durante gli allenamenti, la palestra di Col San Martino è diventata uno spazio di incontro. Il pubblico ha potuto seguire il lavoro degli azzurri e vedere da vicino una pratica sportiva che mette insieme tecnica, spirito di squadra e accessibilità.

Sitting volley, entusiasmo a Farra di Soligo per il ritiro della Nazionale azzurra

Studenti e comunità coinvolti nelle giornate del ritiro

Tra i momenti più significativi della permanenza della Nazionale c’è stata anche la partecipazione di ragazze e ragazzi delle scuole medie di Farra di Soligo, presenti alle sessioni sportive e coinvolti in un’esperienza diretta con il sitting volley. Un passaggio che ha dato al raduno un valore educativo oltre che sportivo.

La presenza di giovani in palestra ha rafforzato il senso dell’iniziativa: usare lo sport come occasione di conoscenza reciproca, rispetto e condivisione. In questo senso, l’apertura degli allenamenti ha contribuito a rendere il ritiro qualcosa di più di una semplice preparazione atletica.

Sitting volley, entusiasmo a Farra di Soligo per il ritiro della Nazionale azzurra

Il filo diretto con Farra di Soligo

A rendere ancora più forte il rapporto tra la Nazionale e il paese c’è stata la presenza di Davide Nadai, atleta azzurro e consigliere comunale di Farra di Soligo, impegnato in palestra insieme ai compagni arrivati da diverse società italiane. Un elemento che ha dato al raduno anche un chiaro tratto locale.

Il sindaco Mattia Perencin ha sottolineato il significato dell’iniziativa, parlando di un’esperienza capace di portare nella comunità non soltanto atleti di alto livello, ma anche un messaggio legato a partecipazione, collaborazione e inclusione. Nel suo intervento ha inoltre ringraziato Piave Volley per la disponibilità del campo, i Gruppi Alpini di Col San Martino e Soligo per l’accoglienza e il pranzo dedicato ad atleti e staff, insieme alle realtà del volontariato che hanno collaborato alla buona riuscita delle giornate.

Sitting volley, entusiasmo a Farra di Soligo per il ritiro della Nazionale azzurra

Per il territorio trevigiano resta così un passaggio che ha unito sport e comunità, con l’auspicio che la presenza degli azzurri contribuisca a far conoscere sempre di più il sitting volley anche fuori dai contesti specialistici. Intanto la Nazionale prosegue il proprio cammino verso Trieste, lasciando a Farra di Soligo un’esperienza partecipata e concreta.

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