Welfare in Veneto, ANP Venezia promuove il fondo regionale da 20 milioni e rilancia il nodo pensioni per i caregiver
L’associazione dei pensionati della Cia valuta positivamente lo stanziamento sul sociale e chiede tutele previdenziali per chi assiste un familiare.
Nel dibattito veneto su assistenza e invecchiamento, lo stanziamento regionale da 20 milioni di euro per il sociale viene letto da ANP Venezia come un passaggio concreto, soprattutto per le famiglie che ogni giorno si fanno carico della cura di un parente fragile in casa.
A esprimere una valutazione favorevole è Fernando Bacciolo, presidente di ANP Venezia, l’associazione dei pensionati di Cia, che collega la misura alle richieste avanzate dall’organizzazione nel confronto regionale sui temi del welfare.
Le risorse e i settori indicati come prioritari
Secondo ANP Venezia, la scelta inserita nella manovra di bilancio va nella direzione auspicata dall’associazione: rafforzare gli interventi destinati alla sanità pubblica, sostenere l’invecchiamento attivo, dare attenzione alle strutture per anziani e alleggerire il peso economico e organizzativo delle famiglie impegnate nell’assistenza domestica.
Per il territorio veneziano, dove la popolazione anziana rappresenta una componente rilevante, il tema non riguarda solo i servizi, ma anche la tenuta quotidiana di nuclei familiari che spesso affrontano da soli una parte importante del lavoro di cura.
Il riconoscimento del caregiver nel sistema veneto
L’associazione richiama anche un passaggio normativo recente: la Regione, alla fine del mese scorso, ha approvato la legge che riconosce formalmente la figura del caregiver familiare, inserendola nella rete integrata dei servizi sociali e sanitari del Veneto.
Si tratta, secondo le stime richiamate da ANP, di una platea che supera le 260mila persone. Un numero che dà la misura di quanto l’assistenza informale sia diventata un pilastro del sistema, accanto ai servizi pubblici e territoriali.
La richiesta: contributi figurativi per chi lascia il lavoro
Accanto all’apprezzamento per il fondo regionale, ANP Venezia torna però su una questione che considera decisiva. Nella propria esperienza, spiega l’associazione, non sono pochi i casi di persone che rinunciano all’occupazione o riducono l’attività lavorativa per assistere un familiare malato.
Da qui la richiesta di riconoscere contributi figurativi utili ai fini pensionistici per chi svolge questo compito. Per l’associazione, il sostegno economico e il riconoscimento formale del ruolo non esauriscono infatti il problema, se resta aperto il tema della tutela previdenziale di chi si dedica alla cura.
Gli strumenti già attivi e il giudizio sull’intervento
Nel quadro veneto restano operativi anche i contributi collegati agli interventi di domiciliarità, gestiti dalle ULSS attraverso la valutazione UVMD, l’Unità di Valutazione Multidimensionale o Multidisciplinare Distrettuale.
Per ANP Venezia, il nuovo stanziamento rappresenta comunque un segnale chiaro verso anziani e caregiver. L’associazione lo considera un passo utile, pur ribadendo che il capitolo dell’assistenza familiare richiede misure stabili e un’attenzione che non si fermi alla sola fase dell’emergenza o del bisogno immediato.