Voli Usa dal Marco Polo, dal 2027 arriva anche Boston: quattro frequenze a settimana

Nuovo tassello nei collegamenti intercontinentali di Venezia: Delta programmerà il Boston Logan dall’8 maggio 2027 con Airbus A330-300.

25 settembre 2026 13:15
Voli Usa dal Marco Polo, dal 2027 arriva anche Boston: quattro frequenze a settimana -
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Per chi parte dal Veneto e guarda agli Stati Uniti, dall’estate 2027 ci sarà una possibilità in più senza cambi in Europa. Delta Air Lines ha annunciato l’apertura del collegamento tra l’aeroporto Marco Polo e Boston, una novità che rafforza il ruolo dello scalo veneziano nei flussi transatlantici.

Il debutto è fissato per l’8 maggio 2027. La rotta sarà proposta con quattro voli settimanali e verrà operata con Airbus A330-300. Per la compagnia americana, Boston diventerà il terzo collegamento diretto tra Venezia e gli Usa dopo le tratte già presenti su New York-JFK e Atlanta.

Per il bacino del Nordest l’interesse è doppio: da una parte si apre un accesso diretto al New England, dall’altra si amplia il ventaglio di coincidenze verso altre città americane grazie alla rete Delta in partenza dallo scalo del Massachusetts.

Un mercato che Venezia cercava da tempo

La nuova tratta non nasce per caso. Secondo i numeri comunicati da SAVE, tra l’area veneziana e Boston si muovono ogni anno più di 50mila passeggeri, un volume che rende questa direttrice la principale domanda europea ancora priva di un servizio non stop verso la capitale del Massachusetts.

Dal Marco Polo la lettura è chiara: il volo può sostenere il turismo, ma anche gli spostamenti legati alle famiglie e ai rapporti economici e culturali tra i due territori. Boston e il Massachusetts, infatti, ospitano una presenza molto significativa di comunità di origine italiana, elemento che può alimentare traffico in entrambe le direzioni.

Accanto ai viaggi leisure, il collegamento viene considerato utile anche per i rapporti tra università, centri di ricerca e comparti ad alta specializzazione, in particolare in ambito medico, biotech e farmaceutico.

Che cosa cambia per lo scalo veneziano

Per Venezia l’arrivo di Boston consolida ulteriormente il posizionamento internazionale del Marco Polo, che aggiunge una nuova porta d’ingresso dagli Stati Uniti in una stagione, quella estiva, strategica per i flussi turistici verso il Veneto.

La rotta sarà gestita in collaborazione con i partner della joint venture Air France-KLM e Virgin Atlantic. Questo assetto punta a rendere più capillare l’offerta dei collegamenti tra Europa e Nord America, sfruttando sia la domanda diretta sia le prosecuzioni oltre l’oceano.

Anche dal lato americano il collegamento viene visto come un rafforzamento del rapporto con l’Italia, alla luce della domanda proveniente dal New England verso le destinazioni italiane e del peso crescente di Boston nel network Delta.

Le connessioni oltre Boston e i servizi a bordo

Uno degli elementi centrali dell’operazione riguarda proprio le coincidenze. Una volta atterrati al Boston Logan International Airport, i passeggeri in partenza da Venezia potranno proseguire verso numerose altre destinazioni statunitensi servite dal vettore.

Sulla tratta verrà impiegato un Airbus A330-300 con quattro prodotti di viaggio: Delta One, Delta Premium Select, Delta Comfort e Delta Main. Nella proposta di bordo sono previsti intrattenimento digitale con oltre 1.000 ore disponibili, pasti e bevande in tutte le cabine e il Wi-Fi Delta Sync gratuito fornito da T-Mobile sui collegamenti Delta tra Italia e Stati Uniti.

La compagnia ha richiamato anche gli investimenti nei servizi a terra, con attenzione particolare alle lounge dedicate ai passeggeri premium, compresa quella di Boston. Intanto, per il Veneto, il dato più concreto è già scritto nel calendario: dal maggio 2027 il Marco Polo avrà un nuovo ponte diretto verso gli Stati Uniti, su una rotta che da tempo mostrava numeri da collegamento stabile.

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