A Vittorio Veneto il confronto tra impianti e design: Tecnosystemi apre tre giornate per 240 professionisti

Nella sede di San Giacomo di Veglia prende forma “Progetto Aperto”, percorso con Andrea Castrignano dedicato a qualità dell’aria, comfort e progettazione.

27 maggio 2026 17:24
A Vittorio Veneto il confronto tra impianti e design: Tecnosystemi apre tre giornate per 240 professionisti -
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Non solo componenti tecnici, ma un modo diverso di pensare gli spazi in cui si vive. È da Vittorio Veneto che Tecnosystemi ha avviato un ciclo di tre appuntamenti rivolti a termotecnici e progettisti arrivati da diverse aree del Paese, con l’obiettivo di mettere in dialogo impianti, benessere abitativo e scelte architettoniche.

L’iniziativa si chiama “Progetto Aperto” e nasce dal lavoro condiviso tra Tecnosystemi SpA Società Benefit e Andrea Castrignano, interior designer e ambassador dell’azienda. Nel complesso sono attesi 240 professionisti, distribuiti in tre giornate formative da circa 80 partecipanti ciascuna.

Un progetto che parte dal territorio vittoriese

Il quartier generale dell’azienda, a San Giacomo di Veglia, diventa così il punto di incontro di un percorso che guarda all’abitare contemporaneo in chiave più ampia. Al centro ci sono temi oggi sempre più presenti anche nel dibattito tecnico: qualità dell’aria interna, comfort, sostenibilità, resa energetica e integrazione degli impianti nel progetto complessivo della casa.

L’idea di fondo è superare una visione in cui la parte impiantistica resta separata dal resto del disegno degli ambienti. La proposta costruita da Tecnosystemi punta invece a tenere insieme tecnologia e percezione dello spazio, cercando un terreno comune tra chi progetta e chi sviluppa soluzioni HVAC.

Le date delle masterclass

Il primo incontro si è tenuto il 26 maggio ed era dedicato ai professionisti del Nord Est e del Nord Ovest. Il secondo appuntamento è fissato per il 9 giugno, con la partecipazione di tecnici e progettisti del Centro Italia. La chiusura del ciclo è prevista per il 30 giugno, giornata destinata ai partecipanti provenienti dal Sud.

Ogni sessione è costruita come un momento di confronto operativo, non soltanto teorico. L’intenzione, spiegata dagli organizzatori, è offrire strumenti utili nella pratica professionale e aprire una discussione concreta su come gli impianti incidano sulla qualità quotidiana degli ambienti.

Il percorso con Andrea Castrignano

Durante le giornate Andrea Castrignano accompagna i partecipanti in un ragionamento che tiene insieme materiali, luce, percezione degli interni e aspetti meno visibili ma decisivi, come aria e comfort. In una delle dichiarazioni diffuse per il progetto, il designer spiega che nella progettazione di una casa conta non soltanto ciò che si vede, ma anche ciò che si avverte vivendo gli spazi.

Per Castrignano, il valore dell’iniziativa sta proprio nel mettere allo stesso tavolo competenze diverse, così da costruire un approccio all’abitare in cui funzione ed estetica non procedano su binari separati. Una linea condivisa anche dall’amministratrice delegata Anna Munari, che indica nel confronto tra cultura del progetto e innovazione tecnica uno degli assi centrali dell’iniziativa.

TS Hub, spazio esperienziale dentro la sede

Uno dei fulcri delle masterclass è TS Hub, ambiente realizzato all’interno della sede aziendale insieme allo stesso Castrignano. Lo spazio è stato pensato come showroom immersivo e casa-laboratorio, un luogo in cui osservare direttamente come le soluzioni impiantistiche possano dialogare con scelte estetiche, finiture e organizzazione degli interni.

Nel corso delle visite guidate previste in ogni appuntamento, i partecipanti seguono un itinerario che tocca materiali, profumazione degli ambienti, dettagli progettuali e inserimento degli impianti negli spazi. La formula punta molto sull’esperienza diretta e sullo scambio tra i presenti.

Casi reali e metodo ARIA

Accanto alla parte immersiva, il programma prevede la presentazione di casi studio sviluppati da Andrea Castrignano insieme ai tecnici HVAC di Tecnosystemi. È previsto anche un momento di discussione pubblica in forma di “tavola aperta”, dedicato a questioni come VMC, pompe di calore, comfort termico, classe energetica, sostenibilità, BIM, configuratori e integrazione impiantistica.

A orientare l’intero percorso c’è anche il metodo ARIA, acronimo di Atmosfera, Respiro, Identità e Abitabilità. Quattro parole chiave che sintetizzano l’impostazione del progetto: dalla dimensione sensoriale degli ambienti alla qualità dell’aria, fino al rapporto tra carattere dello spazio, funzionalità e benessere.

Il profilo dell’azienda veneta

Tecnosystemi opera da oltre trent’anni nel settore degli accessori e dei componenti per condizionamento, ventilazione, ricambio dell’aria, sistemi multizona e fotovoltaico. La base produttiva resta nel Vittoriese, dove l’azienda ha consolidato la propria presenza industriale con tre plant per una superficie complessiva di 34 mila metri quadrati.

Dal 2022 la società ha assunto la forma di Società Benefit. Sul piano economico, il 2024 si è chiuso con 56 milioni di euro di fatturato e l’obiettivo per il 2025 è avvicinare quota 60 milioni. L’organico conta 200 dipendenti, mentre la produzione, interamente italiana, copre lavorazioni che vanno dai materiali plastici ai metalli, fino allo stampaggio della gomma, al montaggio e al confezionamento.

Per il territorio di Vittorio Veneto, il progetto rappresenta anche un’occasione per accendere i riflettori su una realtà industriale locale che sceglie di trasformare la propria sede in un luogo di confronto nazionale tra imprese, tecnici e professionisti della progettazione.

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