Villorba, DBA Group chiude il 2025 in crescita: ricavi su a 129,8 milioni e dividendo in aumento
La società con quartier generale nel Trevigiano approva bilancio e budget 2026: utile in crescita, debito in calo e nuove prospettive nei settori digitali ed energia.
Dal quartier generale di Villorba arriva un bilancio che fotografa un anno di espansione per DBA Group. Il consiglio di amministrazione della società quotata su Euronext Growth Milan ha approvato i conti al 31 dicembre 2025 e le previsioni per il 2026, confermando un avanzamento sia sul piano industriale sia su quello finanziario.
Per il gruppo attivo nell’ingegneria, nella consulenza tecnica, nel project management e nelle soluzioni ICT, il dato più immediato è il valore della produzione consolidato: 129,8 milioni di euro, con un incremento del 12,1% rispetto all’esercizio precedente. Crescono anche la redditività e l’utile, mentre si riduce in modo sensibile l’indebitamento netto.
I numeri approvati dal cda
L’EBITDA reported si è attestato a 13,7 milioni di euro, contro i 12 milioni del 2024. Su base adjusted il margine operativo lordo sale a 14 milioni, rispetto ai 12,5 milioni dell’anno precedente. Il risultato netto raggiunge 5,5 milioni, mentre il risultato netto di gruppo arriva a 4,9 milioni, migliorando nettamente il dato del 2024.
Uno degli elementi più rilevanti emersi dai conti riguarda la posizione finanziaria netta, che passa da un debito di 9,2 milioni a 3,8 milioni di euro. Il consiglio ha inoltre deciso di proporre agli azionisti un dividendo pari a 0,14 euro per azione, in lieve aumento rispetto a quello distribuito lo scorso anno.
Il peso del Veneto e del mercato italiano
Per una realtà che ha base nel Trevigiano, il mercato domestico continua ad avere un ruolo centrale. Il 60% del valore della produzione consolidata è infatti riferibile all’Italia, mentre il resto è distribuito tra Spagna e altri Paesi nei quali il gruppo è presente.
Nel comunicato diffuso dopo il cda, DBA Group segnala sul fronte italiano un ampliamento del portafoglio clienti, sostenuto dalla continuità dei rapporti commerciali e dall’acquisizione di nuovi incarichi. A trainare sono soprattutto i servizi di ingegneria collegati ai data center e alle infrastrutture mission critical, insieme ai comparti energia, pharma e life science.
Le attività che hanno spinto la crescita
Guardando alle aree di business, la componente Architecture, Engineering and Project Management ha generato 76,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 67 milioni del 2024. I Digital System hanno raggiunto 50,7 milioni, mentre la divisione Consulting si è portata a 2,4 milioni.
La crescita è stata alimentata sia dallo sviluppo interno sia dalle operazioni completate nel corso dell’anno, tra cui l’ingresso della spagnola Proyectos IFG, l’integrazione di Serteco in Italia e il contributo di COMCOM in Slovenia. Il gruppo lega questi risultati anche alla domanda legata alla transizione digitale e agli investimenti pubblici collegati a PNRR e PNC.
Nel 2025 sono inoltre proseguiti progetti in settori considerati strategici: infrastrutture digitali, logistica, porti, energia e real estate. Tra le commesse richiamate dalla società figurano attività nei data center, interventi in ambito museale, incarichi per sistemi portuali e lavori connessi all’accessibilità verso Cortina in vista delle Olimpiadi invernali del 2026.
Le parole dell’amministratore delegato
Commentando i risultati, l’amministratore delegato Raffaele De Bettin ha parlato di un percorso di crescita che ha rafforzato il posizionamento del gruppo nei segmenti più dinamici, citando in particolare data center, transizione energetica e digitale. Il manager ha sottolineato anche il miglioramento nella generazione di cassa e la riduzione dell’esposizione finanziaria.
La società evidenzia che il 2025 ha rappresentato un passaggio di consolidamento dopo il riassetto delle attività in Slovenia. Pur in un contesto segnato dalla difficoltà nel reperire figure specializzate, l’esercizio si è chiuso con risultati ritenuti in linea o superiori alle attese iniziali.
Le previsioni per il 2026
Per l’anno in corso, il budget approvato dal consiglio indica un valore della produzione compreso tra 134 e 138 milioni di euro. L’EBITDA atteso è stimato in una forchetta tra 14,5 e 15 milioni, mentre la posizione finanziaria netta prevista resta a debito ma su livelli ulteriormente ridotti, tra 2 e 3 milioni di euro.
Nei primi mesi del 2026, spiega il gruppo, il portafoglio ordini si è già rafforzato con nuove acquisizioni in più ambiti, in particolare nelle infrastrutture digitali e negli asset energetici. Nel corso dell’anno prenderà forma anche il nuovo piano industriale con orizzonte 2030.
Assemblea e prossime decisioni societarie
Con l’approvazione del bilancio 2025 si avvicina anche un passaggio importante sul piano societario. Scadono infatti gli incarichi del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e quello relativo alla revisione legale dei conti. L’assemblea è stata convocata per il 29 giugno 2026 in prima convocazione e per il 6 luglio in seconda.
All’ordine del giorno ci saranno, oltre ai conti, anche la nomina dei nuovi organi sociali, il conferimento dell’incarico di revisione e la proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Per DBA Group, nata nel 1991 e oggi presente con 26 sedi nel mondo, il 2026 si apre dunque con conti in miglioramento e con l’obiettivo di consolidare da Villorba una traiettoria di sviluppo già avviata.
Aggiornamento
Nel testo vanno eliminate o correggere le parti non presenti nel master, in particolare i riferimenti a logistica, real estate, accessibilità verso Cortina, portafoglio ordini nei primi mesi del 2026, nuovo piano industriale 2030, assemblea e rinnovo degli organi sociali. Il resto della notizia resta confermato dai dati approvati dal cda sul bilancio 2025 e sul budget 2026.