Villorba, il Brenta arriva sul grande schermo: serata con il film sul viaggio in SUP di Nicola Zamuner
Alla Barchessa di Villa Giovannina la proiezione del documentario firmato da Francesco Leitner: dal Trentino a Venezia, il fiume raccontato attraverso persone e paesaggi.
Una serata dedicata al fiume come luogo di sport, memoria e identità territoriale. Giovedì 7 maggio 2026, alle 20.30, a Villorba la Barchessa di Villa Giovannina ospiterà la proiezione di Come l’acqua del fiume Brenta, film documentario scritto e diretto dal giornalista Francesco Leitner.
L’appuntamento porta nel Trevigiano una storia che unisce impresa atletica e osservazione del territorio. Al centro c’è infatti Nicola Zamuner, atleta originario della provincia di Treviso, che ha scelto di risalire e raccontare il Brenta in piedi su una tavola da SUP, seguendo il corso d’acqua dalla zona di Caldonazzo fino all’ingresso a Venezia, nel Canal Grande.
Un fiume letto attraverso chi lo vive
Il documentario non si limita al gesto sportivo. Il tragitto di Zamuner diventa il filo che lega testimonianze, incontri e paesaggi, con uno sguardo rivolto a chi vive lungo il Brenta e ne custodisce storie, abitudini e trasformazioni.
Nel corso delle riprese, sviluppate nell’arco di circa un mese, il racconto si allarga anche alle aree interne. Accanto alla navigazione compaiono così esploratori, artisti, sportivi, agricoltori e studiosi, figure che contribuiscono a comporre un ritratto corale del fiume.
Tra i temi affrontati ci sono anche gli angoli meno noti del suo percorso, i tracciati antichi collegati alla via del tabacco e una serie di scorci che aiutano a restituire il valore ambientale e culturale del Brenta.
Il cambio di passo di Zamuner
Per Zamuner, abituato negli anni alla dimensione agonistica, questa esperienza rappresenta anche un diverso modo di stare sull’acqua. Non più soltanto prestazione e obiettivo sportivo, ma un viaggio più lento, segnato dalle soste e dall’ascolto delle persone incontrate lungo il tragitto.
È proprio questo aspetto che, nelle parole del sindaco Francesco Soligo e dell’assessore alla Cultura Lisa Martelli, rende il progetto significativo anche per una comunità locale: il documentario richiama il rapporto storico tra i corsi d’acqua e i territori, mettendo in evidenza quanto l’acqua abbia inciso nella vita civile e quotidiana.
Ambiente, clima e fragilità del Brenta
Nel film trova spazio pure una riflessione sul presente del fiume. Il Brenta viene osservato come un sistema delicato, esposto agli effetti del cambiamento climatico e bisognoso di attenzione costante.
Il racconto, in questo senso, non ha solo un valore paesaggistico. Invita anche a considerare la tutela dell’ecosistema come una responsabilità condivisa, che riguarda istituzioni, cittadini e comunità attraversate dal corso d’acqua.
Chi sono il regista e il protagonista
Francesco Leitner, classe 1967, è giornalista professionista e autore televisivo. Nel suo percorso ha lavorato per il quotidiano Liberazione e collaborato con diverse testate e agenzie, tra cui Reuters, Il Manifesto e Panorama Economy. Ha inoltre firmato programmi radiofonici, documentari e approfondimenti per emittenti nazionali e internazionali.
Nicola Zamuner, nato nel 1971 in provincia di Treviso, ha iniziato da giovanissimo con la canoa. Nel suo palmarès figurano il titolo mondiale Outrigger OC2 conquistato a Sacramento nel 2008, la conferma ai Mondiali del 2009, oltre a risultati di primo piano a livello europeo e nazionale, compreso il titolo italiano di canoa olimpica nel K4 1000 metri nel 2011.
Negli anni ha affiancato all’agonismo altre esperienze, comprese prove impegnative in mare aperto come la traversata di 100 chilometri tra Molokai e Oahu, alle Hawaii. Oggi è impegnato come preparatore atletico e istruttore federale di SUP, surf e preparazione atletica generale. La proiezione di Villorba offrirà così al pubblico l’occasione di vedere il Brenta da una prospettiva insieme sportiva, umana e territoriale.