Villorba, Aton parte forte nel 2026: ordini a 6,6 milioni e spinta su AI e retail
La società tecnologica trevigiana apre l’anno con commesse in crescita, margini in aumento e nuovi investimenti sulla piattaforma proprietaria .one.
Il 2026 si apre con numeri in accelerazione per Aton, gruppo tecnologico con base a Villorba, che archivia i primi tre mesi dell’anno con ordinativi per 6,6 milioni di euro. Il dato segna un balzo del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025 e supera anche le previsioni interne fissate a budget.
Nel trimestre salgono anche ricavi e redditività: il fatturato raggiunge 5,92 milioni di euro, pari a un incremento del 10%, mentre l’EBITDA si attesta a 598 mila euro, con una crescita del 65%. Un risultato che rafforza il peso dell’azienda trevigiana in un comparto, quello del software e dei servizi digitali, sempre più strategico per il Veneto.
Il contributo dei mercati food, moda e distribuzione
A trainare la partenza dell’anno sono state soprattutto le nuove commesse legate all’alimentare, al retail e al fashion, inclusi clienti internazionali. In particolare, l’azienda registra una domanda più vivace nelle soluzioni dedicate ai processi di vendita per il largo consumo e per il settore abbigliamento.
Tra gli elementi che sostengono la crescita c’è anche la piattaforma proprietaria “.one”, attorno a cui Aton sta concentrando una parte rilevante della propria strategia industriale. La divisione collegata a queste soluzioni ha segnato nel trimestre 440 mila euro di vendite aggiuntive, con un progresso del 17%.
Accanto al software, pesa anche l’attività di assistenza destinata alle catene della distribuzione, uno dei segmenti in cui il gruppo continua a consolidare la propria presenza, in Italia e fuori dai confini nazionali.
La linea del gruppo: più ricerca e integrazione dell’intelligenza artificiale
La crescita dei primi mesi si inserisce in un percorso che punta a portare l’intelligenza artificiale dentro applicazioni e processi aziendali. Aton ha destinato alla ricerca e sviluppo il 7% del fatturato, circa 1,8 milioni di euro, concentrando l’attenzione proprio sull’AI e sulla traiettoria tecnologica del prossimo triennio.
Il cuore di questo lavoro resta “.one”, la piattaforma sviluppata internamente. Sulla roadmap opera un team composto da 40 software engineer, affiancati dall’utilizzo di agenti di intelligenza artificiale, con un focus sui canali di vendita e sull’organizzazione dei flussi operativi.
Per il CEO Giorgio De Nardi l’AI rappresenta un fattore di trasformazione profonda, capace di aumentare velocità, precisione e affidabilità dei servizi offerti ai clienti. Nella visione del gruppo, la tecnologia non viene letta come sostituzione del lavoro umano, ma come leva per alleggerire le attività ripetitive e spostare competenze e persone verso compiti a maggior valore.
Il contesto dopo il 2025 e la crescita dell’organico
I risultati del trimestre arrivano dopo un 2025 chiuso dal gruppo con 26,7 milioni di euro di fatturato, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Nello stesso esercizio l’EBITDA si era fermato a 3,2 milioni, in calo dell’11%, un arretramento che l’azienda collega all’aumento degli investimenti in ricerca, sviluppo e nuove figure specialistiche nel digitale e nell’intelligenza artificiale.
Sul fronte occupazionale, il gruppo conta oggi 284 addetti. Nel corso del 2025 il saldo è rimasto positivo, con 13 persone in più e un incremento netto del 4,8%, segnale che l’espansione tecnologica non ha comportato un ridimensionamento dell’organico.
Aton si presenta inoltre come B Corp e Società Benefit, con un modello che mette insieme risultati economici, innovazione e obiettivi sociali e ambientali. Per una realtà nata nel Trevigiano e cresciuta fino a costruire una presenza internazionale, il posizionamento resta quello di un player tecnologico italiano che prova a competere con operatori globali partendo da competenze sviluppate sul territorio.
Rete internazionale, joint venture e base trevigiana
Fondata nel 1988 da Giorgio De Nardi, l’azienda ha sede nel Trevigiano e opera nel miglioramento dei processi commerciali attraverso strumenti digitali e soluzioni AI. Il gruppo lavora anche su tracciabilità, supply chain e supporto internazionale, offrendo servizi in 14 lingue con copertura continua durante tutto l’anno.
Nel perimetro rientrano anche Blue Mobility, attiva nelle soluzioni IT per logistica e reti vendita delle pmi, e Aton AllSpark Ibérica, joint venture spagnola focalizzata sul fashion retail. Da gennaio 2025 è entrata anche Teksmar, mentre a novembre dello stesso anno è stato siglato l’accordo con GTN, azienda friulana storica nel mondo retail e ristorazione, con l’obiettivo di costruire un polo digitale italiano dedicato a questi comparti.
Oggi il gruppo segue 750 clienti nel mondo: il 39% appartiene all’industria dei beni di largo consumo, il 42% si concentra tra grande distribuzione e moda, mentre il restante 19% opera nel settore energia. Una base ampia che aiuta a leggere la partenza del 2026 non come un episodio isolato, ma come il segnale di una fase di consolidamento per una delle realtà tech più strutturate del territorio veneto.