Video con fucile e pistola sui social della gioielleria: a Volpago scatta il sequestro delle armi

Il caso riguarda un commerciante di Volpago del Montello: i Carabinieri hanno ritirato in via amministrativa le armi mostrate in un filmato pubblicato online.

29 ottobre 2026 11:28
Video con fucile e pistola sui social della gioielleria: a Volpago scatta il sequestro delle armi -
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Un video diffuso sui canali social della gioielleria è finito al centro di un intervento dei Carabinieri a Volpago del Montello. Protagonista della vicenda è Andrea Romanello, titolare della Morandin 1956, che nel filmato aveva esibito alcune armi legalmente detenute accompagnandole con frasi rivolte a eventuali malintenzionati.

Il risultato, però, non è stato un semplice dibattito sulla sicurezza dei negozi. Mercoledì 28 ottobre i militari hanno disposto il sequestro amministrativo delle armi, mentre gli atti verranno ora trasmessi alla Prefettura, chiamata a valutare se vi siano i presupposti per vietarne la detenzione.

Il provvedimento dopo la diffusione del filmato

Secondo quanto emerso, le armi mostrate nel video erano detenute regolarmente e il commerciante disponeva di un porto d’armi per uso sportivo. La pubblicazione del contenuto online ha però portato all’avvio dell’intervento da parte dell’Arma.

Il passaggio successivo sarà quindi amministrativo. Spetterà infatti alla Prefettura esaminare la documentazione e decidere se confermare ulteriori misure sul possesso delle armi da parte del gioielliere.

Il messaggio pubblicato dalla gioielleria

Il filmato era apparso lunedì sui profili dell’attività commerciale. Romanello vi affrontava il tema dei furti ai danni dei negozi, con un riferimento particolare ai colpi messi a segno di notte contro gioiellerie e compro oro.

Davanti alla telecamera sono comparsi un M4, una pistola e un fucile a pompa. Il commerciante ha associato quelle immagini a un avvertimento destinato a chi avesse pensato di prendere di mira il suo esercizio.

Nello stesso intervento ha espresso anche considerazioni personali sul tema delle conseguenze giudiziarie per chi compie furti, sostenendo che spesso, anche quando vengono identificati, tornino presto in libertà.

Le difese del negozio e la frase finita al centro del caso

Nel video Romanello ha elencato anche le protezioni installate per mettere al riparo la gioielleria da eventuali spaccate: vetri antisfondamento e antiproiettile, strutture in ferro fissate a plinti in cemento e due porte dal peso di circa 400 chili ciascuna.

Ha poi spiegato di vivere sopra il negozio e di poter controllare l’esterno da una terrazza. In quel passaggio il discorso si è spostato in modo più diretto sull’uso delle armi, fino alla frase con cui ha detto che le avrebbe usate “con molto piacere”, parole che hanno avuto ampia risonanza.

La replica affidata a un secondo filmato

Mentre i Carabinieri eseguivano il provvedimento, il gioielliere ha pubblicato un secondo video. In quell’occasione ha chiarito di non attribuire responsabilità ai militari per quanto stava accadendo, ma ha contestato la decisione assunta nei suoi confronti.

La vicenda resta ora legata alla valutazione prefettizia. È questo il passaggio che definirà se il sequestro amministrativo resterà un episodio circoscritto o se porterà a un divieto sul possesso delle armi per il commerciante di Volpago del Montello.

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