Vicenza, rifugio dal caldo in via Vaccari: la Cgil apre una stanza climatizzata per anziani e lavoratori

Alla Camera del Lavoro uno spazio accessibile con aria condizionata e acqua nei giorni feriali, pensato per chi soffre di più le alte temperature.

12 luglio 2026 13:21
Vicenza, rifugio dal caldo in via Vaccari: la Cgil apre una stanza climatizzata per anziani e lavoratori -
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Nel pieno delle giornate più afose, a Vicenza prende forma un punto di appoggio concreto per chi fatica a reggere il caldo. La Cgil ha messo a disposizione nella sede della Camera del Lavoro di via Vaccari 128 una stanza climatizzata aperta a cittadini fragili, anziani e lavoratori che hanno bisogno di fermarsi qualche tempo nelle ore più pesanti.

L'iniziativa, intitolata “Fai una pausa dal caldo – Un posto fresco per te”, nasce come risposta pratica all'ondata di calore che sta interessando il territorio vicentino. All'interno dello spazio sono disponibili aria condizionata, acqua e un ambiente di accoglienza semplice, pensato come presidio di prossimità.

L'accesso è consentito dal lunedì al venerdì, con orario 9-12.30 e 15-19. La sala si trova all'ingresso della sede sindacale ed è rivolta a chi non ha la possibilità di rinfrescare adeguatamente la propria abitazione o trascorre molte ore in contesti particolarmente esposti alle alte temperature.

Un servizio rivolto a chi è più esposto

Il punto fresco guarda soprattutto alle persone che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità: anziani, persone con disabilità, cittadini soli e soggetti fragili. Ma non solo. Tra i destinatari ci sono anche quanti lavorano durante l'estate in attività fisicamente impegnative o in ambienti difficili, dove il calore diventa un problema quotidiano.

La scelta della Cgil vicentina si inserisce in un quadro più ampio, segnato da temperature elevate e da situazioni sociali che rendono più complicato proteggersi. L'idea, nelle intenzioni del sindacato, non è quella di offrire soltanto un riparo temporaneo, ma di dare un segnale di vicinanza a chi rischia di restare senza tutele sufficienti.

Dal cantiere ai capannoni, i luoghi dove il caldo pesa di più

Accanto all'apertura della sala in via Vaccari, resta alta l'attenzione sui posti di lavoro dove l'estate si fa più dura. La Cgil richiama in particolare la situazione nei cantieri edili, nelle campagne, nei centri di recapito postale e nei capannoni metalmeccanici privi di sistemi adeguati per abbassare la temperatura.

Per il comparto postale viene ricordata anche la segnalazione già avanzata dalla SLC sulle condizioni nei centri di recapito, giudicate difficili da sostenere. Il tema, quindi, non riguarda soltanto l'assistenza alle persone più deboli, ma anche la tutela di chi continua a lavorare in spazi aperti o chiusi dove il caldo può diventare un rischio reale.

La posizione del sindacato vicentino

Il segretario generale della Cgil di Vicenza, Giampaolo Puggioni, collega l'apertura dello spazio all'effetto sempre più visibile della crisi climatica sulle fasce che hanno meno strumenti per difendersi. Secondo il sindacato, all'aumento delle temperature si sommano fragilità economiche e sociali che rendono più pesante l'estate per molte persone.

Nella lettura della Cgil, quando le misure pubbliche e le ordinanze non bastano a coprire tutti i bisogni, serve anche una rete di solidarietà concreta. Da qui la decisione di tenere aperto nei giorni feriali questo punto climatizzato, con acqua e possibilità di sosta, per offrire a Vicenza un riferimento immediato durante le ore più calde della giornata.

Per la città si tratta di un piccolo presidio urbano, facilmente individuabile, che prova a rispondere con strumenti semplici a un problema sempre più presente nelle estati venete: il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, e chi ha meno risorse spesso paga il prezzo più alto.

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