Vicenza, A&T archivia l’edizione 2026: contatti qualificati e ritorno commerciale per le imprese
Alla Fiera di Vicenza oltre 300 aziende e migliaia di soluzioni per il manifatturiero. Già fissato il ritorno in città: appuntamento dal 28 al 30 settembre 2027.
Per il sistema produttivo veneto, il dato che pesa di più alla chiusura di A&T Vicenza 2026 è quello legato ai risultati concreti raccolti dagli espositori: i contatti sviluppati durante la manifestazione hanno generato un tasso di conversione superiore al 60%. Un segnale che conferma il ruolo della rassegna vicentina come luogo d’incontro utile per chi investe in innovazione industriale.
La quarta edizione si è chiusa il 29 ottobre nei padiglioni della Fiera di Vicenza, con una presenza ampia di operatori interessati a soluzioni già applicabili nei processi produttivi. Tra gli stand si sono mossi soprattutto profili decisionali delle aziende, dagli imprenditori ai responsabili di stabilimento, passando per figure tecniche impegnate su ricerca, produzione e sviluppo.
Per un territorio come il Veneto, dove la manifattura resta uno dei motori economici principali, la capacità di mettere in relazione domanda industriale e offerta tecnologica è uno degli elementi che più hanno caratterizzato l’evento. La formula B2B ha puntato infatti su incontri mirati e su strumenti immediatamente spendibili nelle fabbriche.
La risposta del comparto in Fiera a Vicenza
All’edizione 2026 hanno partecipato più di 300 espositori, distribuiti in un percorso dedicato ad automazione, robotica, metrologia, testing, intralogistica, additive manufacturing e digital manufacturing. Nei 20 mila metri quadrati della Fiera di Vicenza sono state presentate oltre 3 mila tecnologie in funzione, con dimostrazioni dal vivo pensate per aiutare le imprese a valutare costi, benefici e impatto operativo prima di un eventuale acquisto.
La manifestazione, promossa da Italian Exhibition Group, ha ribadito così la propria centralità per le piccole e medie imprese del Nordest, in particolare per quelle realtà che stanno affrontando il passaggio verso processi più automatizzati e digitalizzati ma hanno bisogno di occasioni concrete di confronto con fornitori, partner tecnologici e centri di competenza.
Intelligenza artificiale, automazione e misure: i temi al centro
Tra gli elementi più rilevanti dell’appuntamento vicentino ci sono stati i quattro progetti speciali costruiti per accompagnare le aziende nelle scelte strategiche. L’IA FORUM, sviluppato con SMACT Competence Center e con le Università di Padova, Verona e Bolzano, ha messo al centro l’intelligenza artificiale applicata all’industria, traducendo il tema in casi pratici come manutenzione predittiva, controllo qualità e gestione più efficiente dei flussi.
Accanto a questo spazio hanno trovato posto il Villaggio dell’Automazione, nato con AIdAM per mostrare il dialogo tra meccatronica e visione artificiale, A&T NEXT dedicato al confronto con startup innovative e gli Stati Generali Misure e Prove, pensati per chi opera su ricerca e sviluppo e deve mantenere standard elevati nei processi di verifica e qualità.
Non solo area espositiva: nei tre giorni vicentini il programma ha proposto 80 appuntamenti tra workshop, sessioni tecniche e tavole rotonde. Nell’ultima giornata un focus particolare è stato riservato alla logistica intelligente, con un confronto coordinato dal professor Alessandro Persona dell’Università di Padova, componente del Comitato Scientifico Industriale di A&T Vicenza, che ha raccolto esperienze industriali diverse per riflettere sulle applicazioni dell’AI.
Le prossime date già fissate
Guardando avanti, il calendario della manifestazione è già definito. Il prossimo passaggio sarà a Torino, all’Oval Lingotto, dal 10 al 12 febbraio 2027. Per Vicenza, invece, la quinta edizione è stata programmata dal 28 al 30 settembre 2027.
Nelle stesse giornate il quartiere fieristico vicentino ospiterà anche SSEC – Storage & Solar Expo Conference, dedicata a fotovoltaico e sistemi di accumulo, e FluidTech Expo, incentrata su pompe, valvole, componenti e tecnologie per il trattamento dei fluidi. Una combinazione che punta a rafforzare ulteriormente il peso di Vicenza come polo fieristico per l’industria e l’innovazione applicata.
Nel bilancio finale dell’edizione 2026 resta quindi un’indicazione chiara per il tessuto produttivo veneto: quando gli incontri tra aziende e tecnologia sono mirati e costruiti su esigenze reali, la fiera smette di essere solo una vetrina e diventa uno strumento di lavoro con ricadute misurabili.