Verona, scritta in vernice rossa sul monumento ai caduti di Nassirya a Porta San Zeno

Deturpata l’opera inaugurata nel 2008 e dedicata ai Carabinieri uccisi nella strage di Nassirya: sulla scultura è comparsa la frase «Free Gaza».

29 settembre 2026 13:15
Verona, scritta in vernice rossa sul monumento ai caduti di Nassirya a Porta San Zeno -
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Un segno di vernice rossa su un luogo che a Verona richiama il ricordo dei caduti di Nassirya. Nella zona di Porta San Zeno è stata trovata la scritta «Free Gaza» sul monumento dedicato ai Carabinieri morti nella strage avvenuta in Iraq.

L’imbrattamento riguarda una delle opere commemorative più riconoscibili dell’area vicina ai giardini di San Zeno, punto frequentato quotidianamente da residenti e passanti. Il messaggio è stato tracciato direttamente sulla scultura.

Colpito un simbolo della memoria cittadina

Il monumento veronese raffigura un militare dell’Arma ed è stato collocato in quel punto per conservare il ricordo delle vittime di Nassirya. L’episodio ha quindi interessato non solo un arredo urbano, ma un luogo dal forte valore simbolico.

L’opera era stata inaugurata nel 2008. Da allora rappresenta uno spazio di memoria legato a una delle pagine più dolorose vissute dall’Arma dei Carabinieri e dal Paese.

La scritta comparsa nella zona di San Zeno

La frase lasciata sulla superficie del monumento è «Free Gaza», realizzata con vernice rossa. Al momento non sono stati resi noti elementi utili per attribuire il gesto a qualcuno, né indicazioni precise sul momento in cui il danneggiamento sarebbe avvenuto.

L’area interessata è quella dei giardini di Porta San Zeno, in un quadrante della città dove il monumento è ben visibile. Proprio per questo l’imbrattamento assume un rilievo particolare anche sul piano civico, oltre che per il suo significato legato alla memoria.

Un episodio che tocca il rapporto con i luoghi del ricordo

Quando viene colpita un’opera commemorativa, il danno va oltre l’aspetto materiale. In questo caso il bersaglio è un monumento nato per ricordare i Carabinieri morti nella strage di Nassirya, e dunque un punto di raccoglimento pubblico per la città.

Restano da chiarire responsabilità e contesto dell’accaduto. Quel che emerge con certezza è il deturpamento di un simbolo cittadino dedicato ai caduti, avvenuto in una delle zone più note del quartiere di San Zeno.

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