Verona chiude Marmomac con il debutto del premio green: ecco le tecnologie che guardano al futuro della pietra
Nel giorno finale della fiera veronese assegnati i riconoscimenti alla prima edizione del premio dedicato a sostenibilità, sicurezza e innovazione nella filiera lapidea.
La sessantesima edizione di Marmomac si è chiusa a Verona con un segnale preciso rivolto a uno dei comparti simbolo della manifestazione: premiare le soluzioni capaci di rendere più sostenibile e sicura la lavorazione della pietra naturale. Nell’ultima giornata del salone è stato assegnato per la prima volta il Premio internazionale eccellenze sostenibili.
L’iniziativa è stata promossa da Veronafiere insieme a Marmomac e all’Università di Verona, con l’obiettivo di portare in primo piano progetti industriali già concreti o immediatamente applicabili. Al centro, temi che per il settore sono sempre più decisivi: riduzione degli sprechi, minore impatto ambientale, tutela degli addetti e strumenti digitali a supporto della produzione.
A consegnare i riconoscimenti sono stati Barbara Ferro, amministratrice delegata di Veronafiere con delega alla sostenibilità, e Matteo Ballottari, prorettore per la valorizzazione delle conoscenze per la società dell’Università di Verona.
Un riconoscimento nato dentro la fiera di Verona
Il nuovo premio ha preso forma all’interno di Marmomac come osservatorio sulle trasformazioni della filiera lapidea internazionale. Le candidature esaminate sono state 18, valutate da un panel scientifico coordinato da Marco Cristani, Eros Radicchi e Paolo Marone di IS.I.M.
Nel gruppo di valutazione hanno lavorato anche Dolores Pereira Gómez dell’Università di Salamanca, Atiye Tuğrul della Istanbul University-Cerrahpaşa, Giovanna Antonella Dino dell’Università di Torino, l’ingegnera mineraria Claudia Chiappino e il designer Raffaello Galiotto. Il compito della giuria era individuare i progetti più efficaci nel coniugare sviluppo industriale e attenzione alle risorse.
I vincitori tra macchinari, utensili e chimica
Per la categoria Machines & Plants il riconoscimento è andato a DERELI MARMO, azienda turca premiata per Marble-SAND. Si tratta di una tecnologia che permette di trasformare i sottoprodotti delle cave di marmo in una soluzione alternativa alla sabbia naturale, con un sistema a secco e a ciclo chiuso pensato per valorizzare gli scarti e limitare anche il peso della logistica.
Nella sezione Tools è stata scelta LUPATO MECCANICA con Nuova Hammer 12/30, evoluzione dello strumento utilizzato per la bocciardatura. La giuria ha messo in evidenza la precisione della finitura, l’uniformità della lavorazione anche su materiali molto duri e la continuità delle prestazioni nel tempo.
Per la categoria Chemicals ha vinto ILPA ADESIVI con Mastice BLU. Tra gli aspetti ritenuti più rilevanti c’è l’assenza di stirene nella formulazione, elemento che punta a ridurre l’esposizione degli operatori a sostanze critiche senza rinunciare all’efficacia nei processi produttivi della pietra.
La menzione speciale e il tema del recupero delle risorse
Accanto ai premi principali, una menzione speciale è stata assegnata a TESIMAS s.r.l. per ORION, impianto modulare e compatto progettato per trattare direttamente sul posto le acque di processo. Secondo quanto evidenziato nella valutazione, il sistema può arrivare a recuperarne fino al 95%.
Tra i punti apprezzati figurano la flessibilità di utilizzo e l’integrazione di strumenti digitali destinati al controllo dell’impianto e alla manutenzione predittiva. Un profilo che riassume bene la direzione indicata dal nuovo premio: consumare meno risorse, recuperare materiali e rendere più efficiente l’organizzazione del lavoro.
Un segnale per il comparto lapideo che passa da Verona
La prima edizione del riconoscimento ha messo insieme proposte che vanno dal riuso degli scarti di estrazione ai sistemi per depurare le acque di lavorazione, fino a soluzioni legate alla sicurezza e alla gestione digitale dei processi. Non solo idee, quindi, ma modelli industriali pensati per incidere in modo concreto su costi, ambiente e qualità del lavoro.
Per Verona, sede della manifestazione di riferimento per la pietra naturale, il debutto del premio aggiunge un altro tassello al ruolo internazionale di Marmomac. La chiusura dell’edizione 2026 lascia così anche una mappa delle innovazioni che il settore considera oggi più strategiche: economia circolare, efficienza produttiva e protezione degli operatori.