Verona, assalto in centro per un monopattino: due ragazzi ai domiciliari
Il provvedimento dopo l’udienza di convalida per un 20enne e un 18enne fermati dalla polizia dopo l’episodio avvenuto in via XX Settembre.
Si chiude con i domiciliari la vicenda nata nel cuore di Verona attorno al tentativo di sottrarre un monopattino a un gruppo di giovani. Il giudice ha confermato l’arresto di un 20enne e di un 18enne, entrambi accusati per quanto avvenuto nei giorni scorsi in via XX Settembre.
L’episodio ha coinvolto tre ragazzi, finiti poi nelle cure del personale sanitario. Sulle loro condizioni non sono stati resi noti particolari ulteriori, ma nell’inchiesta rientrano anche le lesioni riportate durante l’aggressione.
Il provvedimento deciso dal giudice
Dopo il passaggio davanti all’autorità giudiziaria, per i due giovani è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. A loro carico resta l’ipotesi di tentata rapina aggravata, contestazione legata al presunto tentativo di impadronirsi del monopattino, oltre al reato di lesioni personali.
In un primo momento, su disposizione della magistratura, i due erano stati portati nel carcere di Montorio in attesa dell’udienza di convalida. L’esito arrivato oggi ha poi ridefinito la misura restrittiva.
Cosa è successo in via XX Settembre
Secondo la ricostruzione della polizia, i due avrebbero avvicinato il gruppetto di ragazzi nel centro cittadino con l’obiettivo di prendere il monopattino. Da lì la situazione sarebbe degenerata, fino al contatto violento con le vittime.
L’allarme ha consentito agli agenti delle Volanti di avviare subito le ricerche. Determinanti, in questa fase, sono state le indicazioni raccolte dai ragazzi coinvolti, che hanno permesso di indirizzare i controlli nelle zone ritenute compatibili con la fuga.
Le ricerche in città e il fermo dei sospettati
I due giovani sono stati rintracciati poco dopo in punti diversi di Verona. Il primo è stato individuato in vicolo Fontanelle San Nazaro, mentre il secondo è stato trovato in via Terzian.
Dopo il rintraccio, entrambi sono stati accompagnati negli uffici di polizia per gli accertamenti del caso. Da lì è scattato l’arresto, poi sottoposto al vaglio del giudice.
La vicenda riporta l’attenzione su una delle aree più frequentate del centro scaligero, dove l’episodio ha coinvolto giovanissimi e si è concluso con un intervento rapido delle forze dell’ordine e con l’adozione della misura cautelare nei confronti dei due indagati.