Verona, ArtVerona entra alla Capitolare: tre artiste negli spazi della biblioteca storica

Dall’8 all’11 ottobre “Innesti contemporanei” porta opere di Rebecca Moccia, Zana Masombuka e Annalaura Tamburrini tra manoscritti, sale museali e tesori della Capitolare.

02 ottobre 2026 22:35
Verona, ArtVerona entra alla Capitolare: tre artiste negli spazi della biblioteca storica -
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Nel programma diffuso di ArtVerona 2026 c’è anche una tappa che sposta il baricentro fuori dalla fiera e dentro uno dei luoghi più identitari della città. La Biblioteca Capitolare di Verona ospiterà infatti “Innesti contemporanei”, progetto espositivo che mette in relazione arte di oggi e patrimonio storico custodito nel complesso veronese.

L’appuntamento si apre giovedì 8 ottobre alle 19 con l’inaugurazione, mentre l’accesso al pubblico proseguirà da venerdì 9 a domenica 11 ottobre. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Nadia Zenato ETS e si inserisce nel calendario di ArtVerona con una proposta costruita attorno al dialogo tra linguaggi lontani nel tempo.

Una tappa veronese tra arte attuale e patrimonio antico

Il percorso, curato da Luca Panaro, riunisce i lavori di Rebecca Moccia, Zana Masombuka e Annalaura Tamburrini. L’idea non è quella di usare la Capitolare come semplice contenitore, ma di far emergere un confronto diretto con manoscritti, dipinti e oggetti legati alla storia religiosa e culturale della città.

La scelta della sede ha un peso specifico evidente. La Capitolare viene indicata come la più antica biblioteca del mondo ancora attiva e conserva più di 1.200 manoscritti, compresi esemplari di grande rarità. È proprio da questa stratificazione che prende forma l’impianto della mostra.

Le opere distribuite tra salone monumentale e Museo Canonicale

Nel salone monumentale trovano posto due arazzi di piccole dimensioni di Rebecca Moccia, appartenenti al ciclo “Cold As You Are”. Sono inseriti nelle nicchie lignee antiche rimaste momentaneamente senza le sculture e gli oggetti sacri che vi erano collocati. I lavori nascono da immagini termiche trasferite su carta di cotone, poi ritagliate e intrecciate con fili di cotone e lana fino a diventare tessuto.

Nel Museo Canonicale il progetto prosegue con un altro tipo di confronto. Nella Sala dei tesori, accanto a oggetti liturgici e a un libro corale miniato del Trecento, vengono presentate due fotografie di Zana Masombuka, artista sudafricana già premiata nella precedente edizione del Premio Fondazione Nadia Zenato. Le immagini derivano da un processo performativo in cui l’artista costruisce da sé scena e presenza, con maschere, colori accesi e richiami simbolici alla memoria culturale dell’area rurale dello KwaNdebele.

Nella Sala lungadige, affacciata sul fiume, sono invece esposte due grandi cianotipie di Annalaura Tamburrini. Il lavoro si sviluppa attorno alle tonalità profonde del blu e al rapporto fra luce, immagine e spazio storico.

Locandina: ArtVerona 2026, alla Biblioteca Capitolare arrivano gli arazzi da fotografie

Orari e tema dell’edizione 2026

Dopo l’apertura dell’8 ottobre, la mostra sarà visitabile venerdì 9 e sabato 10 dalle 10 alle 21, mentre domenica 11 resterà aperta dalle 10 alle 18. Per Verona è un appuntamento che affianca il circuito principale di ArtVerona con una proposta nel cuore del patrimonio cittadino.

“Innesti contemporanei” riprende il tema scelto per l’edizione 2026 della manifestazione, “Tra parentesi”, e lo traduce in un confronto tra epoche, tecniche e forme di trasmissione delle immagini. Il risultato è un allestimento che modifica temporaneamente la lettura degli ambienti senza cancellarne l’identità.

Nelle parole di Nadia Zenato, l’obiettivo è favorire un incontro tra la memoria del luogo e la ricerca delle nuove generazioni artistiche. Luca Panaro evidenzia invece come il contemporaneo, in questo caso, non si sovrapponga al patrimonio antico ma contribuisca ad aprire nuove chiavi di lettura.

Il premio under 40 accanto alla mostra

Accanto all’esposizione è previsto anche il Premio Fondazione Nadia Zenato, in calendario venerdì 9 ottobre e rivolto ad artisti under 40. L’iniziativa si affianca al lavoro che la Fondazione porta avanti nel campo dell’arte contemporanea, con particolare attenzione alla fotografia, all’immagine e alle pratiche sperimentali delle arti visive.

La Fondazione nasce in continuità con l’esperienza della Zenato Academy, attiva dal 2018, e opera attraverso premi, residenze, borse di studio, mostre e collaborazioni con istituzioni e realtà culturali. Per il pubblico veronese e per chi raggiungerà la città nei giorni di ArtVerona, la mostra alla Capitolare rappresenta così una delle soste più particolari del programma: tre artiste, ambienti storici di grande valore e un dialogo insolito tra conservazione e ricerca visiva.

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