Verdiso, a Combai si chiude la rassegna 2025: sul podio Collalto, Le Manzane e Riva Calistro

Bilancio positivo per la 35ª mostra dedicata al vitigno identitario di Combai: visitatori in crescita, degustazioni e premi alle cantine dell’annata.

21 maggio 2026 21:03
Verdiso, a Combai si chiude la rassegna 2025: sul podio Collalto, Le Manzane e Riva Calistro -
Condividi

La festa del Verdiso a Combai archivia l’edizione numero 35 con un risultato che conferma il legame tra il paese di Miane, il suo vino storico e il turismo tra le colline trevigiane. A chiudere la manifestazione è stata la tradizionale premiazione dei campioni dell’annata, valutati da una commissione di Assoenologi.

Il riconoscimento principale è andato a Conte Collalto. Alle sue spalle si sono piazzate cantina Le Manzane e Riva Calistro, completando un podio che ha segnato il momento finale della rassegna ospitata nelle ultime due settimane a Combai.

Il podio dell’edizione 2025

I tre produttori selezionati hanno ricevuto un premio realizzato in legno di castagno, opera degli scultori Pietro Colmellere e Dario Bordin. La cerimonia conclusiva resta uno degli appuntamenti più attesi della mostra, perché riassume il lavoro sul vitigno autoctono che da anni caratterizza l’identità enologica della zona.

Durante la chiusura è intervenuto anche Giovanni Follador, presidente provinciale Unpli e presidente onorario della Pro Loco di Combai, che ha richiamato l’origine della manifestazione. Nel suo intervento ha ricordato come, agli inizi, puntare su un vino considerato di nicchia apparisse a molti una scelta poco scontata, mentre oggi quella intuizione viene letta come una scommessa vinta.

Una mostra che guarda al territorio

L’evento è ormai inserito nel programma della Primavera del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e continua a ritagliarsi uno spazio riconoscibile proprio grazie al Verdiso, varietà che a Combai mantiene un valore culturale oltre che produttivo.

Secondo gli organizzatori, l’edizione 2025 ha fatto registrare una partecipazione ampia lungo tutto il calendario. A trainare l’afflusso sono stati non solo gli appuntamenti dedicati al vino, ma anche il contesto paesaggistico delle colline e dei boschi che circondano il borgo, meta apprezzata da visitatori ed enoturisti.

Accanto alle degustazioni, ha avuto un peso importante anche la proposta gastronomica legata alla cucina veneta tradizionale. Un binomio che, anno dopo anno, contribuisce a rendere la mostra qualcosa di più di una semplice vetrina enologica, mettendo insieme tavola, paesaggio e identità locale.

I numeri e gli appuntamenti più seguiti

Nel bilancio tracciato dalla presidente della Pro Loco di Combai, Erika Follador, emerge la soddisfazione per due settimane considerate intense e molto partecipate. Il richiamo della manifestazione, ha sottolineato, si è visto anche nella presenza di migliaia di persone accolte sotto il tendone sia a pranzo sia a cena.

Tra i momenti che più hanno caratterizzato anche questa edizione c’è stato il raduno dei trattori d’epoca con il percorso tra le colline, iniziativa diventata negli anni uno dei segni distintivi della rassegna di Combai.

La chiusura della mostra consegna dunque al territorio un doppio risultato: da una parte il successo di pubblico, dall’altra la conferma di un percorso che continua a valorizzare un vitigno autoctono e una tradizione locale capace di richiamare attenzione ben oltre i confini del paese.

Segui Veneto Today