Venezia, malore fatale alle Zattere: poco prima il sospetto borseggio ai Frari
Muore in strada un uomo noto come “Mika”. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato visto poco prima nell’area di campo dei Frari dopo un furto a una coppia.
La mattinata veneziana si è chiusa con due episodi ravvicinati che ora vengono letti insieme: un sospetto furto in centro storico e, poco dopo, la morte improvvisa di un uomo alle Zattere. Il decesso è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 26 agosto, davanti a Palazzo Cosulich.
L'uomo, conosciuto in città con il soprannome di “Mika”, si è accasciato sotto gli occhi di alcuni presenti. I sanitari del Suem 118 hanno provato a rianimarlo con massaggio cardiaco e defibrillatore, ma l'arresto cardiaco non gli ha lasciato scampo.
Il collegamento con quanto accaduto ai Frari
Secondo le prime informazioni circolate in città e rilanciate anche dal gruppo Veneziani non distratti, circa mezz'ora prima “Mika” sarebbe stato indicato come presente nella zona di campo dei Frari, dove una coppia di anziani avrebbe subito il furto del portafoglio.
L'episodio sarebbe avvenuto attorno alle 12.30. Il portafoglio, stando alla ricostruzione, si trovava in uno zaino ed è stato sottratto approfittando di un momento di vulnerabilità delle vittime.
Nel portafoglio non ci sarebbero stati soltanto documenti ed effetti personali. Una delle due persone derubate, infatti, avrebbe perso anche medicinali considerati necessari.
Dalla fuga al crollo in strada
Dopo il colpo, il gruppo nel quale sarebbe stato visto anche l'uomo si sarebbe allontanato rapidamente dall'area dei Frari. La scena si sarebbe poi spostata verso le Zattere, dove si è verificato il malore fatale.
Il crollo improvviso è avvenuto davanti a passanti che hanno dato subito l'allarme. I tentativi dei soccorritori sono andati avanti a lungo, senza però riuscire a far ripartire il cuore dell'uomo.
Chi era “Mika” e cosa resta da chiarire
Il soprannome “Mika” era già noto a chi segue i movimenti dei presunti borseggiatori nelle zone più frequentate di Venezia. Anche il gruppo Veneziani non distratti lo aveva più volte segnalato nelle proprie ricostruzioni diffuse online.
Resta ora da definire in modo formale sia la dinamica del malore sia l'eventuale ruolo dell'uomo nel furto denunciato poco prima ai Frari. Al momento della prima ricostruzione, la salma si trovava ancora nell'area delle Fondamenta in attesa degli adempimenti previsti.
La vicenda unisce così, nello spazio di pochi minuti e in due punti molto frequentati della città, un episodio di microcriminalità e un decesso improvviso che ha attirato l'attenzione di residenti e passanti nel cuore di Venezia.