Venezia, all’Avogaria ripartono i martedì di teatro: debutto con “Ready Player Doc”

Il 10 novembre alle 20.30 a Dorsoduro prende il via la rassegna con il lavoro di Maria Celeste Carobene, tra ironia, partecipazione e salute mentale.

05 novembre 2026 12:04
Venezia, all’Avogaria ripartono i martedì di teatro: debutto con “Ready Player Doc” -
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La nuova stagione dei martedì del Teatro a l’Avogaria comincia da un tema delicato raccontato con un linguaggio diretto e contemporaneo. A Venezia, il primo appuntamento della rassegna sarà affidato a “Ready Player Doc”, testo e interpretazione di Maria Celeste Carobene.

L’incontro con il pubblico è fissato per martedì 10 novembre 2026 alle 20.30, nello spazio di Dorsoduro 1607, in Corte Zappa. Per il teatro veneziano si apre così un nuovo ciclo di serate dedicate alla scrittura scenica più recente e ai percorsi artistici che cercano un rapporto vivo con chi assiste.

Un debutto che mette al centro il presente

La rassegna “I Martedì dell’Avogaria” torna con sei appuntamenti pensati per chi segue la scena contemporanea e le produzioni originali. L’impostazione resta quella che negli anni ha caratterizzato il cartellone: attenzione alla giovane drammaturgia italiana, spazio a forme ibride e interesse per argomenti capaci di parlare all’oggi.

Ad aprire il programma sarà dunque uno spettacolo prodotto da CB Teatro, con musiche originali di Matteo Nicolin. La scelta del titolo inaugurale conferma la volontà di proporre lavori che non si limitano alla rappresentazione, ma cercano anche un dialogo diretto con il pubblico.

Il racconto del DOC tra gioco scenico e autobiografia

“Ready Player Doc” affronta il disturbo ossessivo compulsivo scegliendo un registro tragicomico e partecipativo. La protagonista porta in scena la propria esperienza, intrecciandola a riferimenti e aneddoti legati all’universo dei videogiochi.

Il risultato si muove fra narrazione, interazione e momenti vicini alla stand-up, con una struttura che invita gli spettatori a entrare nel percorso anziché restarne semplici osservatori. La scena diventa così una sorta di partita condivisa, dove il viaggio verso diagnosi e consapevolezza prende forma livello dopo livello.

Il richiamo del titolo alle schermate arcade degli anni Novanta non è soltanto un omaggio pop. In questo caso il meccanismo viene capovolto: non è il giocatore a prepararsi alla sfida, ma il disturbo a ripresentarsi di continuo, alterando la quotidianità di chi ci convive.

Perché questo spettacolo apre la stagione veneziana

La proposta scelta dall’Avogaria unisce divulgazione e teatro, leggerezza e riflessione. È anche per questo che l’avvio della rassegna assume un valore particolare: si parte da una storia personale che punta ad allargare lo sguardo su una condizione spesso poco compresa nelle sue ricadute concrete.

Per il pubblico veneziano si annuncia quindi una serata costruita su un equilibrio non scontato, capace di parlare sia a chi ha familiarità con il linguaggio dei videogame sia a chi cerca in palcoscenico un racconto umano e accessibile su un tema di forte attualità.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Teatro a l’Avogaria via mail all’indirizzo [email protected] oppure telefonare ai numeri 041 5285711 e 335 372889.

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