Veneto, imprenditori sempre più anziani: CNA lancia l’allarme sul passaggio generazionale

In dieci anni crescono del 26% gli over 70 ai vertici delle aziende regionali. L’associazione chiede una rete territoriale per favorire nuove attività.

A cura di Web Team Web Team
28 giugno 2026 19:18
Veneto, imprenditori sempre più anziani: CNA lancia l’allarme sul passaggio generazionale -
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Il tessuto produttivo veneto continua a reggere, ma con una fragilità che riguarda sempre di più il futuro delle imprese. A pesare, secondo CNA Veneto, è l’età di chi oggi occupa i ruoli di comando nelle aziende: un dato che riporta al centro il tema del ricambio generazionale e della capacità del territorio di creare nuova imprenditorialità.

Nel 2025 le persone con più di 70 anni in posizioni apicali nelle imprese della regione risultano 88.554. Dieci anni prima erano 70.205. L’aumento, pari al 26%, viene letto dall’associazione come il segnale di un sistema economico che fatica a rinnovarsi con la necessaria rapidità.

Una regione forte, ma con meno ricambio

Nella lettura proposta da CNA, il Veneto resta una delle aree più dinamiche del Paese, ma mostra difficoltà ad aprire spazi sufficienti a nuove iniziative economiche. Il nodo non riguarda solo l’invecchiamento della classe imprenditoriale: sotto osservazione ci sono anche le possibilità offerte a giovani, donne e cittadini stranieri che vogliono avviare un’attività.

Per l’associazione, il rischio è che la tenuta del sistema produttivo si indebolisca nel tempo se non si interviene per accompagnare il passaggio tra generazioni e per sostenere chi prova a entrare nel mondo dell’impresa con progetti nuovi.

Il dato sulle imprese guidate da donne

Tra gli indicatori richiamati da CNA c’è anche quello dell’imprenditoria femminile. In Veneto, nel 2025, le aziende a guida femminile sono 93.669 e rappresentano il 20,6% del totale regionale.

Il valore resta sotto la media nazionale di 1,7 punti percentuali. Inoltre, tra il 2024 e il 2025, si registra una flessione dell’1,05%. Un andamento che, nella valutazione dell’associazione, conferma la necessità di rafforzare strumenti e politiche in grado di rendere più accessibile l’avvio di un’attività, anche attraverso reti locali di sostegno.

La richiesta alla Regione e ai territori

Il presidente di CNA Veneto, Moreno De Col, sollecita risposte rapide. L’aumento dell’età media di chi guida le aziende, osserva, si accompagna al calo delle realtà giovanili e può tradursi in una perdita di competenze, esperienza e saperi costruiti negli anni.

De Col cita il Fondo Staffetta tra i primi segnali messi in campo dalla Regione, considerandolo un passaggio iniziale. Per CNA, però, serve uno sforzo più ampio, con la Regione in un ruolo di impulso e coordinamento e con il sistema Veneto chiamato a presentarsi compatto anche nel confronto con il Governo, soprattutto sulle scelte di bilancio che incideranno sul mondo produttivo.

La proposta: una task force diffusa

Il segretario di CNA Veneto, Matteo Ribon, collega la nascita di nuove imprese alla solidità economica delle comunità locali. Un territorio che produce lavoro di qualità e benessere, è il ragionamento, deve anche saper generare nuove attività e sostenere i consumi attraverso un tessuto economico vitale.

Da qui la proposta di creare una task force di competenze distribuita nei territori, capace di mettere in relazione imprenditori, Comuni e istituzioni. L’obiettivo indicato è favorire condizioni concrete per la nascita di nuove aziende e rilanciare l’idea che mettersi in proprio, in Veneto, possa restare una scelta praticabile.

Secondo CNA, servono formule di collaborazione utili a tutti i soggetti coinvolti e tempi più rapidi nelle risposte operative. Per l’associazione, i numeri raccolti mostrano che il sistema produttivo regionale non può affrontare da solo questa fase senza un sostegno più strutturato. Per informazioni, CNA Veneto indica il numero 331/9890556.

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