Piave, bagno finisce in tragedia a Fagarè: muore un 30enne dopo l’ingresso in acqua
Il dramma nel pomeriggio di sabato nel tratto del fiume a Fagarè di San Biagio. La vittima era un uomo di origine tunisina residente a Milano.
Un pomeriggio lungo il Piave si è trasformato in un dramma nel Trevigiano. A Fagarè di San Biagio un uomo di 30 anni, di origine tunisina e residente a Milano, ha perso la vita poco dopo essersi immerso nel fiume.
L’episodio è avvenuto sabato 27 giugno, in un’area del territorio dove con il caldo molte persone scelgono l’acqua per trovare sollievo. In base alle informazioni raccolte, il malore sarebbe sopraggiunto quasi subito dopo il tuffo.
Il malore pochi istanti dopo il tuffo
Le prime ricostruzioni collocano l’ingresso in acqua attorno alle 15.30. Subito dopo, il 30enne avrebbe manifestato un problema improvviso che ha reso necessario l’allarme.
Nel tratto del Piave interessato sono arrivati i sanitari del 118 e gli operatori impegnati nelle operazioni di recupero e assistenza. Ogni tentativo si è però rivelato inutile.
Le prime indicazioni sulle cause
Secondo quanto riferito, il decesso sarebbe legato a cause naturali. Tra le ipotesi considerate c’è quella di una congestione, un quadro che dovrà comunque essere definito con precisione dagli approfondimenti previsti.
La vicenda, stando agli elementi emersi finora, non sarebbe dunque riconducibile a un trauma in acqua, ma a un malore sopraggiunto nei minuti immediatamente successivi all’immersione.
Il recupero e l’affidamento ai familiari
Il corpo è stato recuperato in tempi rapidi. Successivamente la salma è stata messa a disposizione dei familiari secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria.
Resta da chiarire nel dettaglio la sequenza dei momenti che hanno preceduto il malore, così da ricostruire con esattezza quanto accaduto lungo il fiume.
Il richiamo alla prudenza lungo i fiumi veneti
L’episodio riaccende l’attenzione sui pericoli che possono presentarsi nei corsi d’acqua durante i fine settimana estivi. Temperature elevate, acqua fredda, correnti e fondali variabili aumentano i rischi anche quando il bagno sembra breve e senza particolari criticità.
Nel territorio veneto, e in particolare nelle zone frequentate lungo il Piave, la prudenza resta essenziale: un gesto abituale come un tuffo può avere conseguenze gravissime quando si sommano condizioni fisiche non ottimali e caratteristiche insidiose dell’ambiente fluviale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 27 giugno 2026