Veneto, doppio voto sulle fusioni comunali: in autunno si decide tra Padovano e area del Grappa

La consultazione regionale è stata fissata per il 25 e 26 ottobre 2026: coinvolti Granze, Sant’Elena, Cavaso del Tomba e Castelcucco.

A cura di Web Team Web Team
30 luglio 2026 18:58
Veneto, doppio voto sulle fusioni comunali: in autunno si decide tra Padovano e area del Grappa -
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L’autunno 2026 porterà alle urne quattro Comuni veneti chiamati a esprimersi su un passaggio che può ridisegnare gli assetti amministrativi locali. La Regione ha infatti calendarizzato per il 25 e 26 ottobre i referendum consultivi relativi a due percorsi di fusione, uno nel Padovano e uno nel Trevigiano.

La scelta finale spetterà quindi ai residenti di Granze e Sant’Elena, da una parte, e a quelli di Cavaso del Tomba e Castelcucco, dall’altra. In caso di esito favorevole, i primi potrebbero confluire nel nuovo Comune di Atesia, mentre nel territorio ai piedi del Grappa nascerebbe Borghi del Grappa.

Il via libera ai referendum è arrivato con i provvedimenti approvati dalla Giunta regionale del Veneto, atto che consente di entrare nella fase più visibile e partecipata dell’iter. È il momento in cui il confronto esce dai tavoli istituzionali e si sposta dentro le comunità interessate.

Due progetti, due aree del Veneto coinvolte

Nel dettaglio, in provincia di Padova il quesito riguarderà l’unione tra Granze e Sant’Elena. L’ipotesi sul tavolo è quella di un unico ente locale con la denominazione di Atesia.

Nel Trevigiano, invece, la consultazione coinvolgerà Cavaso del Tomba e Castelcucco. Qui il progetto di accorpamento amministrativo guarda alla possibile nascita del Comune di Borghi del Grappa.

Per i territori interessati non si tratta di un adempimento secondario. Il referendum rappresenta il passaggio in cui i cittadini possono valutare in modo diretto effetti e prospettive di una riorganizzazione che tocca servizi, struttura amministrativa e rappresentanza istituzionale.

Il giudizio di ANCI Veneto

Sull’avvio della fase referendaria è intervenuta anche ANCI Veneto, che ha espresso una valutazione positiva. Il presidente Mario Conte ha richiamato il valore del coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che riguardano il futuro dei Comuni.

Secondo l’associazione, quando questi percorsi nascono da una spinta delle comunità locali possono diventare uno strumento utile per migliorare l’efficienza amministrativa e rafforzare la qualità dei servizi. ANCI Veneto ha inoltre ribadito l’importanza di un confronto chiaro e continuo con le popolazioni chiamate al voto.

Verso il referendum di ottobre

Nei prossimi mesi il tema entrerà con ogni probabilità nel dibattito locale dei quattro municipi coinvolti, tra valutazioni politiche e riflessioni pratiche sulle possibili conseguenze delle fusioni. Il calendario fissato dalla Regione segna ora una scadenza precisa per entrambe le partite aperte.

L’appuntamento è quindi per il 25 e 26 ottobre 2026, quando nelle aree interessate del Padovano e del Trevigiano si voterà sui due progetti destinati, se approvati, a portare alla nascita di Atesia e Borghi del Grappa.

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