Vallà consolida il suo museo a cielo aperto: l’ex alimentari Polo rinasce come hub di The Wallà
Nel Trevigiano apre Wallàmart, nuovo punto di riferimento per visitatori, tour e attività del Collettivo BocaVerta nel cuore del progetto di street art.
Non è solo un cambio di insegna, ma un passaggio simbolico per uno dei progetti culturali più riconoscibili della Castellana. A Vallà, frazione di Riese Pio X, gli spazi dell’ex negozio di alimentari Polo tornano a vivere con una nuova funzione: diventano Wallàmart, sede del Collettivo BocaVerta e punto di accoglienza del percorso diffuso di The Wallà.
Il locale, un tempo riferimento quotidiano per il paese, si trasforma così in un presidio dedicato all’arte urbana contemporanea. Qui i visitatori possono trovare informazioni sul museo all’aperto nato tra le vie della frazione, conoscere le opere presenti sul territorio e partire per i tour organizzati nel fine settimana.
L’apertura, avvenuta ad aprile, segna una tappa importante per la sesta edizione del progetto. Il nuovo spazio è pensato come info point, luogo di incontro e ambiente creativo, con materiali, stampe e attività legate a un’iniziativa che negli ultimi anni ha cambiato l’immagine di Vallà e ne ha ampliato l’attrattività culturale.
Un ex “casoìn” che diventa centro culturale
La scelta di recuperare l’ex market ha anche un valore urbano e sociale. Un immobile non più utilizzato viene rimesso in circolo con una funzione pubblica, collegata a un’esperienza che ha messo l’arte al centro della vita del paese. Per una realtà di dimensioni contenute come Vallà, l’apertura di un punto stabile dedicato a The Wallà rafforza la continuità del progetto oltre i singoli eventi.
Mauro Berti, portavoce del Collettivo BocaVerta, sottolinea proprio questo aspetto: il riuso di uno spazio dismesso, spiega, mostra in modo concreto come un luogo possa tornare utile alla comunità e contribuire a creare relazioni. Nello stesso quadro si inseriscono anche le novità della nuova edizione, tra nuovi murales e collaborazioni nel campo dell’illustrazione e del fumetto.
La nuova edizione tra murales, tour e collaborazioni
Il programma 2025 si allarga con quattro nuove opere e con i Wallatour mensili, pensati per accompagnare residenti e visitatori alla scoperta dei murales già presenti nella frazione. Alcuni interventi nascono anche da percorsi condivisi con la cittadinanza e dal lavoro con la Scuola Internazionale di Comics di Padova.
Si aggiunge inoltre una collaborazione con il Treviso Comic Book Festival, concentrata sulla poster art, mentre a fine estate tornerà il WonderWalla Festival con musica, laboratori e momenti conviviali. The Wallà continua così a tenere insieme produzione artistica, partecipazione pubblica e promozione del territorio.
Il progetto mantiene anche una dimensione di studio e tutela. Prosegue infatti il lavoro con l’Università Ca’ Foscari di Venezia sulle attività legate alla conservazione delle opere di muralismo contemporaneo, un passaggio rilevante per un patrimonio artistico che, pur nato nello spazio pubblico, richiede attenzione e strumenti adeguati.
Come Vallà è diventata una meta della street art veneta
Avviato nel 2021 su iniziativa del Collettivo BocaVerta, The Wallà ha progressivamente trasformato la frazione in un percorso espositivo all’aperto. Il nome unisce il richiamo al muro, “wall”, con quello al paese che ospita l’iniziativa. L’obiettivo è stato fin dall’inizio quello di rigenerare superfici urbane e creare occasioni culturali ed economiche per il contesto locale.
Ad oggi le opere realizzate sono 23, distribuite tra edifici privati e spazi pubblici, per oltre mille metri quadrati di pareti riqualificate. I lavori coinvolgono nomi noti della scena italiana e internazionale, da Ericailcane a Pixel Pancho, da Agostino Iacurci ad Alice Pasquini, passando per Sten Lex, Tellas, Joys, Orion, Dulk, Millo e molti altri.
Accanto agli interventi firmati da artisti affermati, The Wallà ha sviluppato anche una forte dimensione partecipata. Lo dimostrano le opere collettive nate negli ultimi anni: dal muro dedicato a Pinocchio realizzato con il contributo di mille volontari, al progetto ispirato a Gianni Rodari, fino a “Il Piccolo Pixel”, mosaico composto da 5.994 tasselli colorati a mano e costruito con il coinvolgimento diretto di residenti e visitatori.
Con il sostegno del Comune di Riese Pio X, il patrocinio di Regione Veneto e Provincia di Treviso e una rete di collaborazioni che comprende associazioni del territorio, scuole e imprese, il progetto continua dunque a crescere. L’apertura di Wallàmart aggiunge ora un presidio fisico a un’esperienza che ha già lasciato un segno evidente nel Trevigiano e che punta a rendere Vallà sempre più riconoscibile nella mappa veneta della street art.