Valdobbiadene si prepara alla Prosecco Cycling: attesi migliaia di ciclisti da 28 Paesi
Domenica 27 settembre partenza da Piazza Marconi per la 23ª edizione: 100 chilometri tra le colline Docg, con formula che unisce sport, paesaggio e festa.
Valdobbiadene si avvicina a uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario sportivo sulle colline del Prosecco. Domenica 27 settembre la Prosecco Cycling riporterà sulle strade del territorio oltre 2300 partecipanti attesi da 28 nazioni, confermando la dimensione internazionale di una manifestazione che qui, anno dopo anno, è diventata anche una vetrina del paesaggio locale.
La partenza è fissata alle 8.30 in Piazza Marconi. Da lì si svilupperà un tracciato di 100 chilometri con 1510 metri di dislivello, in un percorso che interessa, in modo diretto o indiretto, tutti i 15 Comuni della Denominazione Conegliano Valdobbiadene.
Una domenica che mette al centro le colline Unesco
L’evento, arrivato alla ventitreesima edizione, continua a richiamare appassionati italiani e stranieri. Tra gli iscritti attesi ci sono infatti presenze dall’Europa ma anche da Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Brasile e Argentina, segnale di un richiamo che va ben oltre i confini regionali.
Il passaggio tra le colline riconosciute dall’Unesco nel 2019 resta uno degli elementi più forti della manifestazione. L’impostazione, del resto, non punta soltanto alla prestazione pura: l’idea è quella di valorizzare il pedalare dentro un contesto paesaggistico ed enogastronomico molto identitario per il Trevigiano.
Iscrizioni ancora possibili prima del via
I numeri definitivi non sono ancora chiusi. Le adesioni riapriranno infatti venerdì 25 e sabato 26 settembre alla Tenuta Villa Sandi di Valdobbiadene, con gli organizzatori che guardano al possibile tutto esaurito nel fine settimana immediatamente precedente alla corsa.
La partecipazione è prevista anche per chi utilizza biciclette a pedalata assistita. Il tracciato, pur essendo mosso e collinare, è stato pensato per restare accessibile a un pubblico ampio, alternando sport, scorci panoramici e tappe legate ai prodotti del territorio.
La classifica non si decide sui 100 chilometri
Uno dei tratti distintivi della Prosecco Cycling è il suo sistema di gara. Il risultato individuale non viene costruito sul tempo complessivo dell’intero percorso, ma sulla somma delle prestazioni ottenute in tre segmenti in salita: Via Busi, 1600 metri con pendenza media dell’8,9%; Ca’ del Poggio, 1200 metri all’11,7%; Collalto, 1500 metri al 6,3%.
Accanto alla graduatoria individuale ci saranno anche due classifiche dedicate alle squadre. Una premierà i team capaci di arrivare con il maggior numero di componenti raccolti in 30 secondi, quindi con particolare attenzione alla compattezza del gruppo. L’altra, denominata “We2gether”, valorizzerà invece la squadra più in sintonia con lo spirito della manifestazione, anche attraverso la scenografia dell’arrivo.
Le varie classifiche non si escludono tra loro. In palio, complessivamente, ci saranno 700 bottiglie di Prosecco Docg, altro segno del legame stretto tra la corsa e il territorio che la ospita.
Una macchina organizzativa ampia per un evento ormai consolidato
Dietro la giornata di domenica c’è un apparato importante: sono coinvolte 1358 persone tra figure professionali, tecnici, collaboratori, volontari, associazioni e scuole. Un’organizzazione di questa portata serve a sostenere il passaggio di migliaia di ciclisti e a gestire una manifestazione che, in un solo giorno, mobilita un’area molto ampia delle colline trevigiane.
Nel bilancio delle precedenti 22 edizioni, la Prosecco Cycling ha già portato sulle strade oltre 58 mila partecipanti provenienti da 35 nazioni. Un dato che racconta la crescita di un evento nato nel 2004 e capace di mantenere negli anni una formula riconoscibile, più orientata al piacere dell’esperienza condivisa che al puro agonismo.
Tra i momenti più attesi resta anche quello conclusivo, con l’arrivo dell’ultimo classificato che tradizionalmente coincide con il cuore della festa finale. È uno dei simboli di una corsa che a Valdobbiadene continua a presentarsi non solo come appuntamento sportivo, ma come giornata di comunità e promozione del territorio.