Valdagno, 90enne trovata senza vita nell’orto di casa: il caldo tra le possibili cause
La donna, Elisa Lorenzi, è stata notata da alcuni vicini dopo diverse ore. Il decesso sarebbe legato a un malore durante un lavoro nell’orto.
Una giornata trascorsa in un gesto abituale, nell’orto accanto a casa, si è conclusa con una tragedia a Valdagno. Elisa Lorenzi, 90 anni, è morta martedì 4 agosto nella sua proprietà in contrada Lorenzi, dove si era recata per raccogliere le patate.
Quando la donna non è rientrata, l’attenzione si è concentrata sul terreno vicino all’abitazione. A individuarla sono stati alcuni vicini, che hanno dato l’allarme dopo essersi accorti della sua presenza nell’orto.
Il ritrovamento dopo ore di silenzio
Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, l’anziana stava lavorando all’aperto quando avrebbe accusato un malessere improvviso. Sarebbe rimasta a terra per un intervallo di tempo non breve prima che qualcuno la notasse.
L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio, in una fascia oraria segnata da temperature elevate anche nell’area vicentina. Un elemento che viene considerato tra i possibili fattori che possono aver aggravato il quadro.
Il decesso e le verifiche sul posto
Dopo la richiesta di aiuto, in contrada Lorenzi sono arrivati i sanitari del Suem 118. Per la novantenne, però, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.
Presenti anche i Carabinieri, che hanno eseguito gli accertamenti previsti per chiarire con precisione la successione dei fatti. Dai primi riscontri non sarebbero emersi elementi alternativi rispetto all’ipotesi di un malore.
Il peso delle alte temperature
La morte di Elisa Lorenzi riporta l’attenzione su un tema che in questi giorni riguarda molte famiglie venete: l’esposizione al caldo nelle ore centrali della giornata, soprattutto per le persone più anziane.
Lavori domestici, attività nei campi e piccoli impegni quotidiani all’aperto possono diventare rischiosi quando il termometro sale e lo sforzo fisico si somma alla disidratazione. Per questo medici e operatori raccomandano prudenza, pause frequenti e, quando possibile, di rimandare queste attività ai momenti più freschi.
A Valdagno resta il dolore per una vicenda maturata in un contesto familiare e ordinario, trasformato in poche ore in un lutto che colpisce la comunità locale.