Uffici postali e Postamat, nel Rodigino una rete di sicurezza con 338 telecamere
Poste Italiane rafforza la protezione in provincia di Rovigo: coinvolti 75 uffici, 54 sportelli automatici e altre sedi collegate alla control room attiva tutto l’anno.
Nel Polesine la sicurezza degli uffici postali passa da una rete tecnologica capillare che copre sedi aperte al pubblico, sportelli automatici e strutture operative. In provincia di Rovigo Poste Italiane conta oggi 338 telecamere, 78 impianti antintrusione e 93 sistemi di videosorveglianza dedicati alla protezione degli spazi aziendali.
Il sistema riguarda complessivamente 75 uffici postali, 54 Postamat e altre sedi presenti sul territorio rodigino. L’obiettivo dichiarato è duplice: tutelare lavoratori e clientela, ma anche aumentare la capacità di prevenzione contro furti, intrusioni e danneggiamenti.
Collegamento continuo con la centrale di monitoraggio
Tutti gli apparati installati nel Rovigotto fanno capo alla control room di Poste Italiane di Milano, operativa senza interruzioni durante tutto l’anno. Da questa centrale gli operatori seguono in tempo reale quanto accade nella rete aziendale e possono fornire supporto immediato alle sedi in caso di anomalie o situazioni critiche.
Alla componente elettronica si affianca il lavoro di personale specializzato: operatori, supervisor e tecnici incaricati del presidio e della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti. La protezione, quindi, non si basa solo sulle apparecchiature, ma su un’organizzazione strutturata che combina controllo a distanza e intervento tecnico.
Le soluzioni adottate negli sportelli automatici
Negli uffici postali e nelle aree Postamat sono stati introdotti anche dispositivi progettati per contrastare i tentativi di assalto agli sportelli automatici. Tra questi ci sono la cosiddetta “ghigliottina”, una barriera blindata pensata per ostacolare l’inserimento di esplosivi, e le “gabbie”, sistemi che servono a contenere gli effetti di eventuali deflagrazioni.
Stefano Pongan, responsabile di Tutela Aziendale dell’Area Nord Est, definisce la Security Room un presidio strategico per la sicurezza fisica delle sedi di Poste Italiane nel Rodigino. Secondo Pongan, negli anni alla videosorveglianza sono state aggiunte tecnologie sempre più mirate a rendere più complessa l’azione dei malintenzionati, con l’intelligenza artificiale utilizzata come supporto e non come sostituzione del lavoro umano.
Il confronto con il resto del Veneto
I numeri provinciali si inseriscono in un quadro più ampio che interessa tutta la regione. In Veneto, per la protezione degli uffici postali e delle altre sedi aziendali, risultano attivi 1.451 impianti antintrusione, 1.007 sistemi di videosorveglianza e 4.452 telecamere.
Nel Nordest la rete complessiva copre 1.052 sportelli automatici Postamat e 2.334 sedi, comprese le strutture direzionali dei capoluoghi e i centri di smistamento di Rovigo e Verona. Un dato che conferma il peso del territorio veneto all’interno dell’organizzazione logistica e operativa di Poste Italiane.
Per il Rodigino, dove la presenza degli uffici postali resta un riferimento diffuso anche nei centri più piccoli, l’investimento sulla sicurezza rappresenta un tassello importante nella gestione quotidiana dei servizi, con un monitoraggio costante che punta a rendere più protetti ambienti, operatori e utenti.