Udine, una marcia in pigiama per sostenere i bambini in oncologia pediatrica
Sabato 31 ottobre al Parco del Cormor una camminata in pigiama per i piccoli pazienti oncologici. Emanuela Moro si racconta a Patrick Ganzini.
UDINE – Indossare il pigiama per far sentire la propria vicinanza a chi lo porta ogni giorno durante lunghi periodi di ricovero. Nasce da questo pensiero la camminata di sabato 31 ottobre al Parco del Cormor, dedicata ai bambini e agli adolescenti malati di tumore ricoverati all’ospedale di Udine e alle loro famiglie.
A raccontare l’iniziativa nell’intervista a Patrick Ganzini su Nordest24 è Emanuela Moro, vicepresidente dell’Associazione Diritti del Malato. Un appuntamento nato dai volontari, che ha già raccolto oltre cento iscrizioni e che vuole trasformare una mattinata insieme in un gesto concreto di solidarietà.
Perché camminare proprio in pigiama
L’idea nasce dalle esperienze che l’associazione vive durante l’anno nel reparto di Pediatria di Udine, dove i volontari si recano, tra le altre occasioni, per la Befana e la Pasqua.
Moro racconta quanto questi incontri restituiscano anche a chi dona il proprio tempo: riuscire a fare qualcosa per i bambini porta entusiasmo e positività. Da qui la domanda su come coinvolgere anche il resto della città.
Il pensiero è andato ai piccoli pazienti oncologici che trascorrono lunghi periodi in ospedale, spesso in pigiama per tutta la giornata. Indossarlo durante una camminata diventa così un modo per riconoscere quella quotidianità e condividere un segno visibile di vicinanza.
La camminata in pigiama per i piccoli pazienti oncologici vuole soprattutto far arrivare un messaggio alle famiglie: la comunità è presente e desidera stare loro accanto.
Partenza alle 10, percorsi di cinque o dieci chilometri
L’appuntamento è sabato 31 ottobre, dalle ore 10, al Parco del Cormor. Sono previsti percorsi di cinque oppure dieci chilometri, ma l’invito è aperto anche a chi non intende affrontare l’intera camminata.
Come spiega la vicepresidente, sarà benvenuto anche chi sceglierà semplicemente di fermarsi a parlare con i volontari: esserci è già parte del significato della giornata.
Ai partecipanti verrà consegnato il fiocco d’oro, simbolo dei bambini e degli adolescenti con patologie oncologiche. Intorno alle 13 è previsto un momento conviviale con una pastasciutta da mangiare insieme.
Più di cento iscritti e il sostegno del Comune
Nel corso dell’intervista, Moro riferisce che le adesioni hanno già superato quota cento e che altre richieste continuano ad arrivare. Nella stessa mattinata dell’incontro con Ganzini, altre tre persone avevano telefonato per iscriversi.
La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Udine ed è stata presentata anche durante una conferenza stampa. La vicepresidente ha espresso gratitudine all’amministrazione e all’assessorato allo Sport per l’accoglienza riservata alla proposta e per l’attenzione al suo carattere inclusivo.
Un ringraziamento è andato anche alle associazioni che hanno condiviso il progetto, tra cui LILT Udine e AIL Udine-Gorizia, insieme alle altre realtà coinvolte.
L’iniziativa si inserisce in una sensibilità verso i piccoli ricoverati che trova espressione sul territorio anche nell’impegno dei volontari di ABIO Udine accanto ai bambini in ospedale.
Una seconda edizione potrebbe arrivare in centro
L’interesse suscitato ha già portato gli organizzatori a ragionare su una possibile seconda edizione.
L’idea illustrata da Moro è quella di portare in futuro la camminata nel centro di Udine, invitando ancora una volta i cittadini a partecipare in pigiama. Si tratta di una prospettiva su cui l’associazione sta riflettendo, mentre il primo appuntamento resta quello del 31 ottobre al Cormor.
Come iscriversi e l’appello a partecipare
Per aderire è possibile:
Telefonare allo 0432 552227, ogni giorno dalle 10 alle 12:30.
Scrivere a [email protected].
Nell’invito finale agli spettatori, la vicepresidente richiama il motivo da cui tutto è partito: ci sono bambini e adolescenti che vivono lunghissimi periodi della propria vita in pigiama, affrontando la malattia insieme ai familiari.
«Uniamoci a loro in un gesto concreto per essere vicini a loro», è l’appello di Emanuela Moro. Sabato, al Parco del Cormor, quel gesto prenderà la forma di una camminata da condividere.