Truffa a un’anziana nel Trevigiano, recuperati i gioielli dopo la fuga in auto tra San Biagio e Breda
Un 22enne è stato denunciato dopo un controllo sfociato in un inseguimento tra Cavriè e Breda di Piave. Contestate truffa aggravata e resistenza.
Si chiude con la restituzione dei gioielli alla proprietaria una vicenda partita da una truffa ai danni di un’84enne del Trevigiano e proseguita con una fuga in auto tra San Biagio di Callalta e Breda di Piave. Per i fatti è stato denunciato un 22enne, ritenuto dagli investigatori coinvolto nel raggiro e nell’episodio di resistenza durante il controllo.
L'episodio risale al pomeriggio di venerdì 10 luglio 2026. A seguire gli accertamenti sono stati i Carabinieri della Stazione di San Biagio di Callalta insieme alla Polizia Locale, che hanno poi identificato il giovane, già noto alle forze dell’ordine.
Il collegamento con il raggiro all’84enne
Secondo la ricostruzione effettuata dopo il fermo, il 22enne sarebbe legato a una truffa messa a segno nei confronti di una donna anziana residente nella zona. Il sistema usato, stando a quanto emerso, è quello del cosiddetto falso carabiniere, una modalità con cui la vittima viene indotta a consegnare beni di valore.
In questo caso sarebbero stati sottratti diversi preziosi in oro. La merce è stata rintracciata nelle fasi successive e riconsegnata all’84enne.
Il controllo e la corsa fino a Breda di Piave
Il giovane era stato intercettato poco dopo mezzogiorno a Cavriè, in via Santo Menna, mentre si trovava al volante di un’auto già segnalata perché ritenuta d’interesse in relazione a possibili reati contro il patrimonio.
Quando gli operatori della Polizia Locale hanno tentato di fermarlo, il conducente avrebbe proseguito la marcia evitando il controllo. Da lì è iniziato l’inseguimento, concluso nel territorio comunale di Breda di Piave.
Una volta arrestata la corsa, il 22enne avrebbe abbandonato il mezzo cercando di proseguire a piedi. Il tentativo è durato poco: i Carabinieri lo hanno raggiunto e bloccato dopo un breve tratto.
Le accuse contestate
Al termine delle verifiche, nei confronti del giovane sono scattate la denuncia per truffa aggravata e per resistenza a pubblico ufficiale. Il procedimento è stato avviato in stato di libertà.
La vicenda riporta l’attenzione su un tipo di raggiro che continua a colpire soprattutto le persone più fragili. In questo caso, oltre all’identificazione del presunto responsabile, per la vittima c’è stato almeno l’esito concreto del recupero dei beni sottratti.