Tribano, in biblioteca arriva "Cora": incontro con Irene Visentin tra pagine oscure e memoria veneta

Sabato 24 ottobre alle 17 l’autrice sarà a Tribano per parlare della sua novella ambientata a Monselice. Con lei anche Sergio Baraldo.

14 ottobre 2026 20:31
Tribano, in biblioteca arriva "Cora": incontro con Irene Visentin tra pagine oscure e memoria veneta -
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Un appuntamento letterario dal taglio insolito anima il pomeriggio di sabato 24 ottobre a Tribano. Alle 17 la biblioteca comunale ospiterà Irene Visentin, autrice veneta che presenterà al pubblico la novella Cora, pubblicata da Lumien nel maggio 2026.

L’incontro mette al centro una storia che affonda le radici nel territorio, perché il libro è ambientato a Monselice e costruisce un immaginario fatto di ritorni, legami familiari e zone d’ombra. A conversare con la scrittrice ci sarà Sergio Baraldo, attore e regista.

Una storia che parte da Monselice

Nel libro la protagonista è Adele, chiamata a tornare nella sua città d’origine dopo il grave malore che ha colpito la madre, Cora, finita in coma in seguito a un’emorragia cerebrale. Da quel momento il rientro a casa si trasforma in un percorso carico di tensione, in cui ricordi, paure e presenze sembrano confondersi.

La voce della madre continua infatti a manifestarsi negli spazi domestici, spingendo la figlia dentro un confine incerto tra realtà e visione. Il racconto si muove così su registri intimi e inquieti, intrecciando dolore, amore, oppressione e paura in una dimensione sospesa.

Un horror intimista con radici venete

Cora si inserisce nel filone dell’horror psicologico, ma con un’impronta molto personale. L’ambientazione veneta non è soltanto uno sfondo: Monselice diventa parte della narrazione e contribuisce a definire il tono della vicenda, tra memoria familiare e oscurità che emerge dal quotidiano.

Per il pubblico della Bassa Padovana, l’incontro di Tribano rappresenta anche l’occasione per avvicinarsi a un’opera che sceglie luoghi riconoscibili del territorio per raccontare una storia tesa e perturbante, lontana dagli stereotipi del genere.

Il percorso dell’autrice

Irene Visentin ha già pubblicato due raccolte di racconti, I Tredici del 2020 per PubMe e Buie del 2021 per Augh! Edizioni. Nel 2025 è uscito invece il romanzo distopico La scogliera, pubblicato da Bré Edizioni.

La sua attività comprende anche collaborazioni con antologie e riviste dedicate al weird, all’horror e alla fantascienza. Di origine veneta, oggi vive a Castelnuovo Magra, mantenendo però un legame evidente con i paesaggi e le atmosfere della sua terra, che tornano anche in questa nuova prova narrativa.

L’appuntamento in biblioteca a Tribano si annuncia quindi come un momento di confronto diretto con l’autrice, tra scrittura di genere e identità dei luoghi. Un incontro che porta nel cuore del paese una voce contemporanea della narrativa fantastica italiana.

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