Treviso, torna al SUEM per dire grazie: Elena ha superato l’incidente in gara e può riprendere la bici
La giovane ciclista, ferita gravemente lo scorso agosto durante una corsa, ha ritrovato i medici che l’avevano assistita: gli esami confermano la guarigione.
Un ritorno che questa volta porta una notizia felice. A distanza di mesi dal grave incidente in corsa che aveva messo in allarme il mondo del ciclismo giovanile, Elena si è ripresentata al SUEM da ragazza guarita, accompagnata dai genitori e con un obiettivo preciso: ringraziare chi l’aveva aiutata nel momento più duro.
La giovane atleta, oggi 14enne, era rimasta seriamente ferita durante una gara disputata nell’agosto scorso. Da allora è iniziato un percorso lungo, fatto di cure, controlli e attesa. Ora, però, il quadro clinico si è chiuso nel modo migliore.
Gli ultimi accertamenti hanno infatti dato esito positivo e per Elena si apre di nuovo la possibilità di tornare alla sua passione. La bicicletta può rientrare nella sua quotidianità e, se lo vorrà, anche le competizioni non sono più un traguardo da escludere.
Il ringraziamento ai sanitari che la seguirono
La visita al SUEM non aveva nulla a che vedere con una nuova urgenza. È stata invece l’occasione per incontrare la dottoressa Silvia Orazio, la professionista che il giorno dell’incidente si trovò davanti alla scena pur essendo fuori servizio e intervenne subito con le prime cure.
Per la famiglia era un passaggio sentito. Tornare in quel reparto, stavolta con il sorriso, ha significato chiudere simbolicamente una fase molto pesante e condividere l’esito positivo del recupero con chi era stato presente fin dai primi minuti.
Assieme alla dottoressa, l’incontro ha coinvolto anche gli operatori che avevano preso parte all’assistenza. Rivedere Elena in buone condizioni ha rappresentato per tutti un momento particolarmente intenso.
Un anno dopo, lo scenario è cambiato
Se un anno fa la preoccupazione era tutta concentrata sulle conseguenze dell’impatto, oggi il quadro è completamente diverso. La ragazzina sta bene e può guardare avanti con maggiore serenità.
La stessa dottoressa Orazio ha sottolineato il valore di questo ritorno, spiegando che ritrovare Elena sorridente e in piena forma è una soddisfazione che dà senso al lavoro svolto ogni giorno nell’emergenza.
Per la giovane ciclista trevigiana si riapre così una prospettiva che sembrava lontana nei giorni successivi all’incidente. Il passaggio al SUEM si è trasformato in una visita di riconoscenza, ma anche nel segno concreto di una ripartenza: quella verso una vita normale e, forse presto, di nuovo verso la strada e le gare.