Treviso, studenti e artigiani insieme: si chiude il percorso scolastico dedicato al saper fare

Conclusa in città la 46ª edizione di “Scuola Media Manualità”, con laboratori di tessitura e ceramica ispirati ai valori di Cortina 2026.

21 maggio 2026 12:48
Treviso, studenti e artigiani insieme: si chiude il percorso scolastico dedicato al saper fare -
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Non solo lezioni in aula, ma un anno scolastico vissuto anche tra telai, argilla e creatività. A Treviso si è conclusa la 46ª edizione di “Scuola Media Manualità – Campioni di Manualità Artigiana”, iniziativa che ha portato centinaia di ragazze e ragazzi delle medie a confrontarsi con attività pratiche legate al mondo dell’artigianato.

Il progetto è promosso da Confartigianato Marca Trevigiana Formazione con il sostegno del Comune di Treviso e continua a rappresentare, per il territorio, un punto di contatto concreto tra scuola e cultura del lavoro manuale. L’edizione 2025/2026 ha scelto come filo conduttore l’avvicinamento alle Olimpiadi Invernali di Cortina 2026, mettendo in relazione disciplina sportiva e competenze artigiane.

Alla chiusura del percorso erano presenti il presidente di Confartigianato Marca Trevigiana Formazione Guglielmo Frasson e l’assessore comunale alla Partecipazione e Istruzione, Ufficio Educazione e Diritto allo Studio – Condizione Giovanile Gloria Sernagiotto. Durante l’incontro è stato ribadito il valore di esperienze capaci di far emergere attitudini, manualità e legame con il tessuto locale.

Un’edizione ispirata ai Giochi di Cortina

L’idea alla base del progetto di quest’anno è stata quella di leggere il mondo dell’artigianato attraverso alcuni principi che appartengono anche allo sport: costanza, precisione, esercizio, inventiva e collaborazione. Un’impostazione che ha accompagnato i laboratori svolti durante l’anno e che ha dato un’identità precisa all’intero percorso.

In questo modo i ragazzi hanno potuto avvicinarsi a tecniche tradizionali rilette con uno sguardo attuale, partendo da un immaginario vicino ai grandi eventi sportivi che interesseranno il Veneto e le Dolomiti nei prossimi mesi.

Dal telaio all’argilla, il lavoro fatto in classe

Tra le attività proposte c’era il laboratorio di tessitura “Trame di Energia”, nel quale gli studenti hanno creato arazzi e fasce decorative richiamando i colori della neve, delle piste, dei ghiacciai e delle bandiere olimpiche. Il lavoro su intrecci e trame ha richiesto attenzione, pazienza e capacità di dare forma a un’idea personale.

Accanto a questo, il laboratorio di ceramica “Trofei d’arte” ha portato i partecipanti a modellare medaglie, piccoli premi e simboli collegati agli sport invernali. La lavorazione dell’argilla e la fase decorativa hanno trasformato il gesto manuale in un’esperienza diretta di progettazione e realizzazione.

Il risultato è stato un insieme di opere diverse tra loro, nate da un percorso in cui la tecnica si è intrecciata con l’espressione individuale. Per molti studenti è stata l’occasione di misurarsi con materiali e strumenti non abituali nel normale programma scolastico.

La restituzione finale e le scuole partecipanti

L’appuntamento conclusivo ha dato spazio alla presentazione degli elaborati prodotti nel corso dei mesi. L’allestimento ha valorizzato il lavoro svolto, mettendo in primo piano fantasia, applicazione e capacità maturate durante i laboratori.

Tra gli obiettivi educativi del progetto ci sono la promozione della cultura del fare, il sostegno al lavoro di gruppo, la crescita della creatività personale e una maggiore consapevolezza delle proprie possibilità. Un’impostazione che da molti anni accompagna questa proposta formativa nel capoluogo.

Per l’edizione 2025/2026 hanno aderito l’Istituto Comprensivo Statale n. 1 Arturo Martini, l’Istituto Comprensivo Statale n. 2 Augusto Serena, l’Istituto Comprensivo Statale n. 3 Gian Giacomo Felissent, la scuola secondaria di primo grado Mantegna, l’Istituto Comprensivo Statale n. 5 Luigi Coletti e la scuola secondaria di primo grado Bianchetti.

Un ruolo centrale lo hanno avuto anche le professioniste coinvolte nei laboratori: la ceramista Lorella Agosto e la tessitrice Paola Scibilia, che hanno seguito gli studenti nel lavoro creativo e formativo. “Scuola Media Manualità”, proposta da 46 anni, continua così a mantenere vivo a Treviso un dialogo tra nuove generazioni, scuola e tradizione artigiana.

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