Treviso, studentessa si sente male a scuola dopo aver bevuto: assistita in classe e poi affidata alla famiglia
L’episodio in un istituto superiore della città nella mattinata di lunedì 19 ottobre. La giovane, appena maggiorenne, è stata seguita dal 118 e dalla Polizia.
Una mattinata di lezioni interrotta da un’emergenza sanitaria in un istituto superiore di Treviso, dove una studentessa appena maggiorenne ha accusato un malore riconducibile all’assunzione di alcol prima dell’ingresso a scuola.
La ragazza si trovava in aula quando il suo stato ha iniziato a destare preoccupazione. Il personale scolastico ha quindi attivato subito la procedura di assistenza, chiedendo l’intervento dei sanitari e informando anche le forze dell’ordine.
Il malessere notato durante le lezioni
A cogliere per prima che qualcosa non andava è stata un’insegnante, che ha segnalato la situazione alla dirigenza dell’istituto. I sintomi si sono manifestati nel corso della mattinata, mentre la giovane era regolarmente in classe.
Da quanto ricostruito, la studentessa aveva bevuto alcolici prima di entrare nell’edificio scolastico. L’aggravarsi del malessere ha reso necessario l’arrivo di un supporto medico direttamente a scuola.
L’intervento nell’istituto superiore di Treviso
Il Suem 118 ha raggiunto la scuola intorno alle 13, prestando le prime cure alla ragazza e monitorando le sue condizioni fino alla stabilizzazione del quadro clinico.
All’interno dell’istituto è arrivata anche una Volante della Polizia di Stato, che ha affiancato il personale sanitario nella gestione dell’episodio e delle fasi successive.
La giovane riportata a casa dai familiari
Dopo l’allarme lanciato dalla scuola, i genitori sono stati avvisati e hanno raggiunto l’istituto. Una volta esclusa la necessità di ulteriori interventi immediati e ristabilite condizioni compatibili con il rientro, la studentessa è stata affidata alla famiglia.
L’episodio riporta l’attenzione su un tema che riguarda anche il territorio trevigiano e più in generale il Veneto: il consumo di alcol tra i più giovani e la necessità di un lavoro costante di prevenzione, dentro e fuori dalle scuole.
In casi come questo, il ruolo degli insegnanti e del personale scolastico diventa decisivo per riconoscere in fretta segnali di difficoltà e attivare l’assistenza necessaria, limitando conseguenze più gravi per chi si trova in classe.