Treviso, parroco aggredito in oratorio dopo un richiamo a due ragazzi

Il sacerdote di San Bartolomeo è finito al Ca’ Foncello dopo l’episodio avvenuto domenica. Carabinieri al lavoro sulle testimonianze e sulle telecamere.

18 giugno 2026 22:02
Treviso, parroco aggredito in oratorio dopo un richiamo a due ragazzi -
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Una domenica in parrocchia finita con una visita al pronto soccorso e una scia di sconcerto nel quartiere. A Treviso, negli spazi dell’oratorio di San Bartolomeo, don Francesco Filipputti è stato aggredito dopo essere intervenuto per richiamare due minorenni che stavano usando una pistola ad acqua.

L’episodio risale al pomeriggio del 15 giugno. Secondo quanto emerso, il sacerdote aveva preso l’oggetto per interrompere un comportamento ritenuto non adeguato e per evitare sprechi. Da quel gesto sarebbe nata la tensione che, poco dopo, è sfociata nella violenza.

Il racconto del sacerdote

A ricostruire i momenti più pesanti è stato lo stesso parroco, che al Gazzettino ha riferito di essere stato raggiunto alle spalle da un ragazzo del gruppo mentre cercava di allontanarsi per non alimentare il confronto.

“Mi ha afferrato per il marsupio che portavo a tracolla e mi ha colpito con tre ginocchiate alla schiena - racconta -. Sono caduto e per alcuni momenti non riuscivo a respirare né a rialzarmi. Non mi sono difeso e ho gridato aiuto”.

Che cosa è successo nell’area di San Bartolomeo

In base alle prime ricostruzioni, uno dei presenti, un sedicenne, avrebbe colpito più volte il parroco prima di allontanarsi insieme ad altri giovani. L’aggressione sarebbe avvenuta nell’area dell’oratorio, un luogo abitualmente frequentato da ragazzi e famiglie del quartiere.

Dopo l’accaduto, don Francesco Filipputti ha chiesto assistenza ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello per gli accertamenti legati ai dolori riportati.

Le verifiche dei carabinieri

Sulla vicenda stanno lavorando i carabinieri di Treviso, impegnati a ricostruire con precisione i passaggi dell’aggressione. Tra gli elementi raccolti ci sono le testimonianze di chi era presente e le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona.

Il lavoro degli investigatori punta a chiarire i ruoli dei giovani coinvolti e a definire nel dettaglio la sequenza dei fatti avvenuti nel pomeriggio di domenica.

Il clima in parrocchia e la reazione della città

Nonostante quanto subito, il parroco ha scelto toni misurati anche nelle ore successive. In un messaggio pubblicato sui social ha scritto: “Mi dispiace, del casino di oggi”, affiancando al rammarico per l’accaduto una riflessione più ampia sulle difficoltà educative e sul rapporto con i ragazzi che vivono gli spazi dell’oratorio.

Don Filipputti ha anche ricordato che, accanto agli episodi problematici, nella vita quotidiana della parrocchia non mancano segnali incoraggianti, fatti di rispetto e collaborazione. Un passaggio che indica la volontà di non chiudere la porta al dialogo.

Nelle stesse ore è arrivata anche la vicinanza delle istituzioni. Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha contattato telefonicamente il sacerdote per esprimere solidarietà e condannare quanto accaduto, ribadendo il valore del rispetto all’interno dei luoghi educativi e della convivenza civile.

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