Treviso, l’appello dei genitori della Prati: «Più tutele nei luoghi della città frequentati dai bambini»

Dopo gli ultimi episodi in centro, un gruppo di mamme ha scritto a sindaco e questore chiedendo misure concrete per restituire tranquillità alle famiglie.

22 ottobre 2026 18:44
Treviso, l’appello dei genitori della Prati: «Più tutele nei luoghi della città frequentati dai bambini» -
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Il tema della sicurezza urbana torna al centro del dibattito trevigiano, questa volta con la voce diretta delle famiglie. Un gruppo di mamme della scuola primaria Prati ha inviato una lettera aperta al sindaco Mario Conte e al questore Elisa Beatrice Cozza per chiedere un’attenzione maggiore nei luoghi pubblici vissuti ogni giorno anche dai più piccoli.

Al centro della richiesta c’è un’esigenza molto concreta: poter accompagnare i bambini in città senza che ogni uscita venga vissuta con apprensione. Le famiglie parlano di un disagio crescente e sollecitano risposte che rendano più serena la frequentazione degli spazi comuni.

Il clima in città e gli episodi che pesano

A spingere i genitori a esporsi pubblicamente sono stati diversi fatti recenti che, messi uno accanto all’altro, hanno rafforzato la percezione di insicurezza. Tra questi viene richiamato anche quanto avvenuto sabato al punto vendita Tigotà di Treviso, episodio che ha aumentato la preoccupazione.

La vicenda, segnata da momenti concitati, con ragazzi allontanatisi in fretta e successivi controlli per l’identificazione, è stata letta dalle famiglie come un ulteriore segnale di un clima che merita attenzione da parte delle istituzioni cittadine.

Un malessere che si somma ad altri allarmi

La presa di posizione delle mamme si inserisce in un quadro già emerso nelle scorse settimane. In precedenza erano stati infatti i commercianti di corso del Popolo e di piazza Borsa a rivolgersi alle istituzioni, manifestando le proprie preoccupazioni per la situazione nell’area.

Nella stessa zona si era registrata anche l’aggressione a un autista di Mobilità di Marca, episodio che aveva suscitato una dura reazione da parte delle sigle sindacali. Ora il fronte dell’attenzione si allarga alle famiglie, che pongono al primo posto la tutela dei bambini.

La preoccupazione per Halloween

Nella lettera trova spazio anche il timore legato ad Halloween, appuntamento che i genitori considerano delicato sotto il profilo dell’ordine e della vivibilità. Il punto sollevato non riguarda, allo stato attuale, la cancellazione di eventi o iniziative, ma il desiderio di poter vivere quel momento con maggiore tranquillità.

Il messaggio rivolto a Comune e Questura è chiaro: servono interventi concreti per far sì che i più piccoli possano tornare a usare piazze e spazi cittadini senza che la paura condizioni occasioni di incontro, svago e vita quotidiana. È su questo terreno che le famiglie chiedono ora una risposta visibile.

La lettera delle mamme della Prati aggiunge così un nuovo tassello a una discussione che a Treviso coinvolge residenti, attività economiche e genitori. Il nodo resta quello della qualità della vita urbana: per chi cresce in città, poterla attraversare serenamente è il primo segnale di una comunità che si sente davvero protetta.

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