Treviso, il festival del mistero porta draghi, stemmi e leggende tra Miane, Pederobba e Fregona
Dal 29 ottobre al 1° novembre tre tappe nel Trevigiano per “Veneto: Spettacoli di Mistero”, edizione 2026 dedicata al Bestiario Veneto.
Nel Trevigiano il ponte di fine ottobre si riempie di racconti popolari, teatro e figure simboliche che appartengono alla memoria veneta. Tra Miane, Pederobba e Fregona, la nuova edizione di “Veneto: Spettacoli di Mistero” sceglie creature leggendarie e animali araldici per costruire un itinerario che unisce spettacolo e identità locale.
L’edizione 2026 del festival, promosso da Regione del Veneto e UNPLI Veneto, ruota attorno al tema del “Bestiario Veneto”. L’idea è quella di rileggere il patrimonio di miti, presenze fantastiche e tradizioni orali del territorio anche alla luce dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, ricorrenza che accompagna questa programmazione.
Non è soltanto una rassegna di appuntamenti: il filo narrativo mette insieme memoria storica, rapporto con la natura e valorizzazione dei luoghi. In questo quadro trova spazio anche il Leone di San Marco, richiamato come emblema identitario e segno di pace, dialogo e custodia del passato.
Tre appuntamenti nel Trevigiano tra teatro e leggende
Il primo blocco di eventi in provincia di Treviso si concentra tra giovedì 29 ottobre e domenica 1° novembre. Il calendario propone una leggenda di bosco e filanda a Miane, una serata tra stemmi e racconti di famiglia a Pederobba e una rilettura ironica di San Giorgio e del drago a Fregona.
Si tratta di tre proposte molto diverse tra loro, ma accomunate da un’impostazione narrativa che parte dai luoghi. Il festival, arrivato alla diciottesima edizione, continua così a usare il racconto come strumento per riportare il pubblico dentro storie che hanno radici precise nelle comunità venete.
Miane apre con il Drago gentile di Moncader
Giovedì 29 ottobre alle 20.30 il Teatro Antiga di Miane ospita “Il Drago gentile di Moncader”, spettacolo che recupera una leggenda nata all’inizio del Novecento tra le contrade di Combai. Il racconto incrocia la memoria delle giovani filandiere e una presenza misteriosa legata ai boschi.
In scena Sandro Buzzatti, accompagnato dalle voci del coro femminile Ciacoe S’cete. L’organizzazione è della Pro Loco Combai. La partecipazione prevede un costo di 10 euro, con buono da 3 euro utilizzabile alla Festa dei Marroni di Combai. La prenotazione è obbligatoria; per informazioni è disponibile il numero 345 352 5320 nelle fasce orarie indicate dagli organizzatori.
A Pederobba una serata tra araldica, villa e racconti di Ognissanti
Sabato 31 ottobre, dalle 18 alle 20, alle Opere Pie di Onigo – Villa degli Onigo a Pederobba è in programma “La notte dei custodi: animali, araldica e misteri alla corte degli Onigo”. Qui il centro del racconto non è un mostro, ma il mondo dei simboli: il leone e il lupo diventano chiavi per leggere la storia della famiglia, delle alleanze e della memoria della villa.
La serata richiama anche le leggende legate alla dimora e al mausoleo, compresi i racconti sui cani della Contessa Teodolinda, sul cavallo del padre e sulla figura della Dama senza testa, che la tradizione popolare collega alla notte di Ognissanti. Sono previsti accoglienza con figuranti in abito medievale, laboratorio di scudi araldici per i bambini e un percorso narrato per gli adulti. L’ingresso è libero con contributo responsabile. L’iniziativa è curata da Pro Loco Pederobba e Castrum De Vulnico ODV.
Alle Grotte del Caglieron il drago racconta la sua versione
Domenica 1° novembre alle 14.30 il festival si sposta a Fregona, alle Grotte del Caglieron, con “La vera storia di San Giorgio e il drago”. La rappresentazione, costruita come una giullarata comico-medievale con burattini, ribalta il punto di vista più noto della leggenda.
Federico Fauro porta sul palco tre personaggi e tre possibili verità: quella del cavaliere, quella della principessa e infine quella del drago, che prova a difendersi e a riscrivere il racconto. Il ritrovo è previsto dalle 14 alla grotta di Breda, dopo l’acquisto del biglietto d’ingresso al parco. Il costo è di 4 euro, ridotto a 3,20 euro con tessera Pro Loco; gratis i bambini fino a 12 anni compiuti. Prenotazione consigliata, ma non obbligatoria, via mail o telefono tramite i contatti della Pro Loco Fregona.
Il programma prosegue anche nelle settimane successive
Nel Trevigiano la rassegna non si ferma al primo weekend. A novembre sono previsti altri appuntamenti ad Asolo, Pieve di Soligo, Castelfranco Veneto, Treviso, Vittorio Veneto, Ogliano di Conegliano e Cison di Valmarino, tra visite guidate, incontri e nuove rappresentazioni ispirate al patrimonio di storie e simboli del territorio.
Il calendario conferma il peso che questa manifestazione ha assunto negli anni anche per la promozione culturale e turistica delle comunità coinvolte. Nel caso trevigiano, il filo del “Bestiario Veneto” diventa soprattutto un modo per rileggere luoghi molto conosciuti attraverso una dimensione meno consueta, fatta di memoria popolare, teatro e immaginario collettivo.
Per il pubblico della provincia l’occasione è quella di attraversare paesi, ville storiche e scenari naturali con uno sguardo diverso, seguendo un programma che usa la leggenda non come semplice evasione, ma come parte viva del racconto del territorio.