Treviso, Bosco del Merlo presenta il report 2025: rifiuti giù, più peso all’energia solare

Nel documento della famiglia Paladin spazio ai risultati ambientali della cantina: cala del 10,5% la produzione di scarti, cresce il contributo del fotovoltaico.

22 settembre 2026 15:01
Treviso, Bosco del Merlo presenta il report 2025: rifiuti giù, più peso all’energia solare -
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Riduzione dei rifiuti, maggiore incidenza dell’energia autoprodotta e attenzione continua ai consumi d’acqua: sono questi i punti più rilevanti messi in evidenza da Bosco del Merlo nel bilancio di sostenibilità 2025, diffuso dalla realtà vitivinicola della famiglia Paladin con attività legata al territorio trevigiano.

Il documento raccoglie i risultati ambientali, sociali ed economici maturati lungo un percorso sviluppato negli ultimi dieci anni. Al centro resta l’impostazione che l’azienda definisce “Viticoltura Ragionata”, indicata come linea guida per tenere insieme produzione, sostenibilità e tutela della salute.

Per una provincia come quella di Treviso, dove il comparto vitivinicolo ha un peso rilevante anche sul piano economico e paesaggistico, i numeri comunicati dall’azienda aggiungono un tassello al tema, sempre più osservato, dell’impatto ambientale delle cantine.

Il dato che spicca: meno scarti rispetto al 2024

Tra gli indicatori riportati nel report, uno dei più immediati riguarda i rifiuti prodotti nell’arco dell’anno. Bosco del Merlo dichiara per il 2025 un totale di 31 mila chilogrammi, con una diminuzione del 10,50% rispetto all’esercizio precedente.

La quota principale riguarda carta e cartone, plastica e nylon, oltre al vetro derivante dagli scarti di lavorazione e dagli imballaggi dei materiali secchi. L’azienda spiega che questi materiali vengono conferiti a operatori specializzati nelle attività di recupero e riciclo.

Fotovoltaico, oltre il 61% dei consumi coperto dalla produzione interna

Sul fronte energetico, la cantina evidenzia il contributo dell’impianto fotovoltaico installato per sostenere i fabbisogni interni con una fonte rinnovabile. Secondo i dati diffusi, nel 2025 circa il 67% dell’elettricità prodotta è stata utilizzata direttamente in azienda, mentre il restante 33% circa è stato immesso nella rete.

Il rapporto tra energia prodotta e consumi complessivi arriva al 61,04%. Nel bilancio viene inoltre indicato un risparmio pari a 56,71 tonnellate equivalenti di petrolio, con 87.310 chilogrammi di anidride carbonica evitati.

Acqua e pulizia degli impianti tra i punti monitorati

Un altro capitolo del documento riguarda la gestione idrica. Le acque provenienti dal ciclo produttivo, riferisce l’azienda, vengono trattate attraverso un depuratore biologico prima del rilascio nella roggia vicina alla cantina.

Accanto a questo aspetto viene segnalato il controllo costante dei consumi d’acqua, tema che resta sensibile per il settore agroalimentare e particolarmente rilevante anche in un’area dove agricoltura e trasformazione produttiva convivono in modo stretto.

Nel report trova spazio anche il tema dei detergenti utilizzati per sanificazione e pulizia. Bosco del Merlo sostiene di averne contenuto l’impiego privilegiando il vapore acqueo e distinguendo nel monitoraggio annuale i prodotti destinati alle vasche da quelli impiegati per i filtri, con una tendenza indicata come progressivamente in calo.

Un percorso che l’azienda lega agli obiettivi di sostenibilità

La famiglia Paladin colloca questi risultati all’interno di un lavoro avviato da tempo e richiamato nel bilancio 2025 anche in relazione ad alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare quelli legati ad acqua, energia, clima e produzione responsabile.

La versione completa del bilancio di sostenibilità è consultabile attraverso i canali dell’azienda e rappresenta, nelle intenzioni di Bosco del Merlo, un nuovo passaggio di verifica su un modello produttivo che punta a coniugare qualità enologica, sostenibilità ambientale ed equilibrio economico e sociale.

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