Treviso apre la lirica con Verdi: al Del Monaco debutta una nuova “Traviata”
Nel weekend il via alla stagione 2026/27 del teatro cittadino: doppio appuntamento con l’opera verdiana e un cast che unisce giovani vincitori del Toti Dal Monte e artisti già affermati.
La stagione d’opera del Teatro Mario Del Monaco riparte da uno dei titoli più amati del repertorio italiano. A Treviso il cartellone 2026/27 prende il via con “La traviata”, scelta per inaugurare il nuovo percorso artistico del teatro cittadino dopo l’anteprima riservata alle scuole.
L’appuntamento principale è per venerdì 23 ottobre alle 20, mentre una seconda recita è prevista domenica 25 ottobre alle 16. Per il pubblico trevigiano si tratta di un’apertura che mette subito al centro Verdi e una produzione costruita anche attorno ai talenti emersi dal Concorso internazionale per cantanti lirici “Toti Dal Monte”.
Un avvio di stagione che punta sui giovani
Il nuovo allestimento porta infatti sul palco diversi interpreti premiati nell’ultima edizione del concorso, tornati a esibirsi proprio nella città che li aveva accolti da protagonisti nei mesi scorsi. La direzione artistica della stagione è affidata a Stefano Canazza, che apre il cartellone con un titolo popolare ma tutt’altro che scontato.
Accanto alle nuove voci selezionate dal “Toti Dal Monte” trovano spazio artisti con esperienze già consolidate, in una formula che prova a tenere insieme ricambio generazionale e solidità interpretativa.
La produzione condivisa tra Treviso, Padova e Rovigo
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra il Comune di Treviso - Teatro Mario Del Monaco, il Comune di Padova - Teatro Verdi e il Comune di Rovigo - Teatro Sociale. Regia, scene e costumi sono firmati da Paolo Giani Cei, nome già noto anche al pubblico trevigiano per precedenti lavori in ambito lirico.
Sul versante musicale la guida è affidata a Giancarlo Andretta, trevigiano d’adozione con una lunga esperienza internazionale e un percorso formativo maturato all’Accademia di Musica di Vienna. Per lui è un ritorno al Del Monaco, dove aveva già diretto “Don Pasquale” nel 2021.
In buca ci sarà l’Orchestra di Padova e del Veneto, mentre sul palco sono attesi anche il Coro Lirico Veneto diretto da Alberto Pelosin e il Padova Danza Project.
I protagonisti in scena
Nel ruolo di Violetta Valéry è stata scelta Federica Guida, soprano tra i nomi emergenti più osservati della scena internazionale, già presente in teatri come la Scala di Milano, la Wiener Staatsoper e il Teatro Colón di Buenos Aires.
Alfredo Germont sarà interpretato da Davide Tuscano nella recita del 23 ottobre, mentre per il 25 ottobre il ruolo passerà a Marco Ciaponi. A vestire i panni di Giorgio Germont sarà invece il baritono bulgaro Svilen Denchev, tra le figure emerse nell’ultima edizione del concorso trevigiano.
Completano il cast Anna Cimmarrusti come Annina, Matteo Urbani nel ruolo di Gastone, Alejo Guiomar Alvarez come Marchese d’Obigny, Gianmarco Durante come Barone Douphol, Marta Pluda nei panni di Flora Bervoix e Andrea Pellegrini in quelli del Dottor Grenvil.
Un classico che continua a parlare al presente
L’opera, composta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave a partire da “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas figlio, debuttò alla Fenice di Venezia nel 1853. Dopo un avvio difficile, il titolo si impose rapidamente fino a diventare uno dei più rappresentati del repertorio lirico.
Al centro della vicenda c’è Violetta, figura segnata dal contrasto tra desiderio di felicità e giudizio sociale. L’incontro con Alfredo apre la strada a una vita possibile, ma il peso delle convenzioni e l’intervento del padre di lui cambiano il corso della storia fino all’esito finale, tra rinuncia e dolore.
La lettura scenica di Paolo Giani Cei e l’incontro prima del sipario
Nelle note di regia, Paolo Giani Cei spiega di voler lavorare su una “Traviata” capace di restare fedele alla propria forza teatrale senza inseguire artificiosamente l’attualizzazione. L’idea è quella di una scena in trasformazione davanti agli spettatori, dove ciò che inizialmente appare solido e splendente lascia gradualmente emergere crepe e fragilità.
Per il regista, il dialogo tra il giovane cast vincitore del “Toti Dal Monte” e interpreti di maggiore esperienza rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, chiamato a trovare equilibrio fra energia, eleganza e memoria del grande teatro di tradizione.
Prima della recita di venerdì, alle 19 al Ridotto del Teatro, è previsto anche un incontro introduttivo nell’ambito di “Oltre la scena”, ciclo curato da Elena Filini. Un’occasione pensata per offrire al pubblico strumenti di lettura storica e artistica a ridosso dell’inizio dello spettacolo.
Così Treviso affida l’avvio della sua stagione lirica a un’opera simbolo, puntando su una produzione condivisa e su un cast che intreccia esperienza e nuove promesse davanti al pubblico del Del Monaco.