Trevigiani, sprint finale tra Veneto, Lombardia e Friuli: tre corse per chiudere ottobre in corsa
La formazione di Treviso entra nell’ultima settimana piena della stagione con un trittico che comprende anche il Giro del Piave nel Bellunese.
Sette giorni per mettere il punto su un’intera annata. L’Uc Trevigiani Energiapura Marchiol si prepara al passaggio conclusivo del 2026 con tre appuntamenti concentrati tra domenica 4 e sabato 10 ottobre, in un programma che porterà la squadra trevigiana fuori regione e poi di nuovo in Veneto per uno degli eventi più riconoscibili del calendario locale.
Per il movimento veneto, il riferimento più vicino è l’ultima tappa di questo mini tour: il Giro del Piave, in agenda sabato 10 ottobre, con partenza da Belluno e arrivo in quota in Val Visdende, nel Comelico. Una corsa che riporta l’attenzione sul territorio bellunese e che chiuderà la serie di impegni ravvicinati della formazione di Porta San Tomaso.
Il passaggio più atteso in Veneto
La 79ª edizione del Giro del Piave scatterà dal centro di Belluno e si concluderà ai 1310 metri della Val Visdende. Per la Trevigiani sarà l’ultimo banco di prova della settimana, dentro un contesto che unisce tradizione e durezza altimetrica, con un finale capace di selezionare in modo netto il gruppo.
Nel quadro delle tre gare previste, quella bellunese rappresenta il ritorno in casa veneta dopo due trasferte consecutive. È anche l’appuntamento che più parla al pubblico del territorio, perché inserito in una cornice storica del ciclismo regionale e collocato in una fase della stagione in cui ogni squadra cerca le ultime risposte.
Prima la Lombardia, poi la prova internazionale in Friuli
Il primo impegno arriverà domenica 4 ottobre a Somma Lombardo, in provincia di Varese, dove è prevista la 69ª edizione del Gran Premio Somma - Trofeo Giovanni Oldrini A.M. Il tracciato misurerà 162 chilometri con partenza e arrivo a San Vito di Somma Lombardo.
Per la società trevigiana non sarà una presenza qualunque: la squadra si presenta infatti dopo i successi ottenuti nelle due edizioni precedenti, firmati da Riccardo Perani nel 2024 e nel 2025. Un precedente che aggiunge peso alla trasferta lombarda e offre un riferimento preciso sulle ambizioni del gruppo.
Due giorni più tardi, martedì 6 ottobre, il calendario porterà la Trevigiani a San Daniele del Friuli per la Coppa Città di San Daniele, gara confermata per il terzo anno di fila nel circuito internazionale UCI. Si tratta della prova tecnicamente più esigente del trittico, anche per la qualità delle squadre attese al via.
Il percorso friulano prevede 148,2 chilometri e 2.100 metri di dislivello. A fare la differenza potrebbe essere il doppio passaggio sul Monte di Ragogna, salita di 2,75 chilometri con pendenza media del 10,3%. La partenza è fissata alle 13.
Una settimana che vale il finale di stagione
Nel giro di pochi giorni la Trevigiani dovrà quindi affrontare tre scenari molto diversi: una classica nazionale di chiusura, una corsa internazionale e una prova storica del calendario veneto. Un blocco compatto, che obbliga la squadra a gestire energie, caratteristiche dei corridori e scelte tecniche con grande precisione.
Il direttore sportivo Leonardo Sari ha inquadrato questo segmento come l’ultima parte della stagione, spiegando che ottobre coincide con la fase conclusiva del cammino 2026. L’obiettivo indicato dal tecnico è arrivare bene al traguardo dell’annata, mettendo ogni atleta nelle condizioni migliori per esprimersi sui percorsi più adatti alle proprie qualità.
Per la formazione presieduta da Ettore Renato Barzi, il trittico tra Somma Lombardo, San Daniele e Belluno sarà dunque molto più di una semplice sequenza di corse: sarà il passaggio finale con cui misurare condizione, profondità del gruppo e capacità di chiudere la stagione con un segnale concreto.