Trasporto passeggeri, Arriva sale in La Linea: operazione che pesa anche su Mestre e sull’area veneziana
Accordo per l’80% della società veneta del trasporto su gomma: nell’intesa rientra anche Martinibus. Previsto un rafforzamento dei servizi e della presenza regionale.
Arriva amplia il proprio raggio d’azione in Veneto con un’operazione che interessa da vicino anche il territorio veneziano. Il gruppo ha infatti sottoscritto un accordo per rilevare l’80% di La Linea Spa, azienda privata attiva nel trasporto passeggeri su strada, mentre il restante 20% resterà agli attuali soci.
Nell’intesa è compresa anche Martinibus, società già controllata interamente da La Linea e presente da oltre mezzo secolo nei collegamenti tra aeroporti, porti e centri urbani della regione. Un passaggio che rafforza il peso dell’operazione soprattutto sul fronte dei servizi commerciali e della mobilità legata ai flussi turistici.
Più presenza in Veneto per il gruppo
Per Arriva si tratta di un consolidamento significativo in una regione dove è già presente attraverso Arriva Veneto, impegnata nei servizi di trasporto pubblico locale tra Chioggia e Venezia. Con l’ingresso in La Linea, il gruppo punta a far crescere in modo netto il proprio posizionamento regionale.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’acquisizione consentirà di raddoppiare la quota di mercato in Veneto. Un risultato che si lega sia al trasporto pubblico locale sia all’estensione dell’attività in ambiti complementari, come i collegamenti dedicati ai passeggeri diretti verso scali aeroportuali, porti e poli urbani.
I numeri di La Linea e il nodo Mestre
La Linea porta in dote una struttura già rilevante: 62 autobus di proprietà, altri 92 mezzi in subaffido, 280 addetti e un volume annuo di oltre 6,3 milioni di chilometri nei servizi di trasporto pubblico locale. A questi si aggiungono 1,3 milioni di chilometri sviluppati nell’area dei servizi commerciali.
Nell’accordo rientrano anche tre depositi situati nell’area di Mestre, elemento che rende l’operazione particolarmente significativa per l’assetto logistico e organizzativo del servizio nel Veneziano. È proprio qui che si concentra una parte importante dei collegamenti e dei flussi di mobilità della zona.
Personale e continuità aziendale
Arriva ha precisato che il passaggio societario non avrà ricadute sulle condizioni di lavoro del personale. L’azienda ha inoltre assicurato la continuità dell’attività, in un settore che in Veneto resta strategico sia per il trasporto quotidiano sia per il tema dell’integrazione tra servizi diversi.
Il tema è particolarmente sensibile in un territorio dove il trasporto pubblico è chiamato a rispondere contemporaneamente alle esigenze dei residenti, dei pendolari e dei grandi flussi di visitatori. In questo quadro, il rafforzamento della rete e degli operatori viene letto anche come un tassello nella riorganizzazione complessiva della mobilità regionale.
Servizi commerciali e autobus a zero emissioni
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio Martinibus, che consente ad Arriva di allargare la propria presenza nel comparto dei collegamenti commerciali. L’attenzione si concentra in particolare sull’area veneziana, dove la domanda di connessioni tra infrastrutture di trasporto e città resta elevata.
Sul fronte ambientale, il gruppo evidenzia che circa il 40% della flotta di La Linea è già a zero emissioni. Arriva colloca questa acquisizione dentro una strategia più ampia orientata al trasporto pubblico sostenibile, tra rinnovo dei mezzi, digitalizzazione e interventi pensati per rendere il servizio più competitivo rispetto all’uso dell’auto privata.
L’operazione rafforza infine anche la presenza di Arriva in Italia, mercato in cui il gruppo opera dal 2002. Attraverso Arriva Italia gestisce attività soprattutto nel Nord del Paese, con servizi di linea, collegamenti aeroportuali, noleggio e mobilità per eventi. Nel complesso, la società supera i 70 milioni di chilometri annui, conta più di 2mila dipendenti e dispone di una flotta di 1.920 autobus, esclusi Trieste Trasporti e ASF.