Tecnologia veneta e motori virtuali: a Treviso nasce un simulatore 3D per il racing europeo
Il progetto firmato da Due Pi Greco, società del gruppo SolidWorld, porta nel gaming soluzioni sviluppate tra progettazione digitale, additive manufacturing ed elettronica.
Dalla provincia di Treviso arriva un progetto che incrocia manifattura avanzata, motorsport e intrattenimento digitale. Due Pi Greco, realtà del gruppo SolidWorld, ha realizzato un simulatore di guida in scala reale destinato a un costruttore automobilistico europeo impegnato nelle competizioni internazionali.
L’iniziativa, resa pubblica da SolidWorld Group il 26 giugno 2026, mostra come competenze sviluppate in Veneto nella progettazione industriale possano trovare spazio anche nel settore gaming. L’obiettivo del lavoro è portare l’utente dentro un’esperienza il più possibile vicina a quella di una vettura vera, non solo nella guida ma anche nell’interazione fisica con la struttura.
Un progetto trevigiano che guarda al mercato europeo
Il simulatore è stato concepito partendo da una vettura da corsa molto nota, riprodotta nelle dimensioni reali e nell’impatto estetico. Non si tratta quindi di una semplice postazione da gioco, ma di una piattaforma immersiva pensata per restituire sensazioni, dettagli e funzioni simili a quelle di un abitacolo reale.
La commessa è arrivata da un marchio europeo del settore automotive attivo nelle gare internazionali, il cui nome non è stato diffuso. Un elemento che segnala comunque il livello di specializzazione richiesto: precisione costruttiva, fedeltà della replica e tempi di sviluppo contenuti.
Cosa integra il simulatore
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la struttura comprende sistemi elettronici dedicati alla simulazione, sedili, cinture, impianto audio ad alta risoluzione, luci di guida e anche l’apertura delle portiere. L’idea è quella di ricostruire non soltanto il posto di comando, ma l’intero contesto d’uso del veicolo.
Il risultato finale nasce dall’unione fra componenti fisici e tecnologie digitali. In questo caso la stampa 3D ha avuto un ruolo centrale non solo nella produzione di parti specifiche, ma anche nella riduzione dei tempi di sviluppo e nella possibilità di adattare il progetto con un elevato grado di personalizzazione.
Dalla manifattura all’intrattenimento immersivo
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro riguarda proprio l’applicazione dell’additive manufacturing fuori dai suoi impieghi più tradizionali. Strumenti normalmente utilizzati nell’ingegnerizzazione industriale vengono qui trasferiti in un prodotto ibrido, a metà tra prototipo evoluto, allestimento fisico e piattaforma interattiva.
Per un territorio come quello veneto, dove la filiera della meccanica e dell’innovazione produttiva ha un peso rilevante, il progetto rappresenta anche un segnale sul possibile allargamento di questi saperi verso nuovi mercati. Gaming e simulazione avanzata diventano così un campo di applicazione concreto per competenze nate in ambito industriale.
La progettazione sviluppata all’interno dell’azienda
Roberto Rizzo, presidente e fondatore di SolidWorld Group, ha spiegato che l’operazione conferma la capacità della stampa 3D e delle tecnologie digitali di trovare impiego anche oltre i comparti manifatturieri più consolidati, trasformando idee complesse in soluzioni concrete e altamente personalizzabili.
Diego Pagnan, CEO di Due Pi Greco, ha sottolineato invece il lavoro svolto sul telaio del simulatore, progettato interamente dal team interno con il software SolidWorks. Una scelta che, secondo l’azienda, ha consentito di ottimizzare i componenti sin dalle prime fasi del progetto e di mantenere elevata accuratezza nella realizzazione.
Due Pi Greco opera nei campi del product design, dell’ingegnerizzazione e della stampa 3D applicata ai componenti industriali. In questa commessa ha riunito competenze diverse, dalla costruzione della scocca all’integrazione delle parti elettroniche necessarie per rendere credibile l’esperienza di guida.
Il profilo del gruppo SolidWorld
SolidWorld Group è quotato su EGM-Euronext Growth Milan dal 2022 con ticker S3D. Nato nei primi anni Duemila, il gruppo lavora su soluzioni digitali 3D avanzate e intelligenza artificiale con applicazioni nei settori industriale, biomedicale e difesa.
Oggi conta 10 aziende, 10 sedi, 3 poli tecnologici e oltre 170 dipendenti, con più di 11.000 clienti serviti. Tra i progetti richiamati dal gruppo figura anche Electrospider, biostampante 3D per tessuti e organi umani. Al 31 dicembre 2025 il valore della produzione è stato indicato in 63,2 milioni di euro, con un EBITDA di 2,7 milioni. Il simulatore sviluppato a Treviso si inserisce in questo percorso e conferma il ruolo del Veneto come laboratorio di tecnologie applicate a settori sempre più trasversali.