Susegana rilancia l’autunno culturale: torna Libri in Cantina tra editori indipendenti e grandi ospiti
Dal 2 al 4 ottobre 2026 il Castello San Salvatore accoglie la 22ª edizione del festival: quasi 100 appuntamenti e oltre 60 case editrici da tutta Italia.
Nel calendario culturale del Trevigiano, il primo fine settimana di ottobre avrà di nuovo uno dei suoi appuntamenti più riconoscibili. A Susegana torna infatti Libri in Cantina, rassegna dedicata alla piccola e media editoria che per l’edizione 2026 prepara tre giornate fitte di incontri, presentazioni e momenti di confronto.
La manifestazione si svolgerà da venerdì 2 a domenica 4 ottobre negli spazi del Castello San Salvatore e porterà nel cuore delle colline del Prosecco un programma ampio: oltre sessanta editori indipendenti e quasi cento eventi distribuiti tra libri, divulgazione, riflessioni filosofiche, arte, musica e spettacolo.
Il tema scelto quest’anno è “IN – Intelligenze Naturali”, formula con cui il festival prova a riportare l’attenzione su ciò che distingue l’esperienza umana: immaginazione, empatia, creatività, capacità di relazione e spirito critico. Un taglio che guarda anche al presente, segnato dalla diffusione di contenuti generati artificialmente e da un confine sempre meno immediato tra vero, costruito e percepito.
Un festival che parla anche al territorio
Per Susegana e per l’area trevigiana, Libri in Cantina non è soltanto una rassegna letteraria. È anche un evento che intreccia ospiti nazionali e identità locale, valorizzando un contesto che negli anni ha costruito una propria riconoscibilità culturale accanto a quella paesaggistica.
Il legame con il territorio resta infatti uno degli assi della manifestazione. L’edizione 2026 annuncia spazio a progetti e storie connessi a Susegana, tra cui una guida dedicata al paese, il Premio Carlo Scarpa, il cammino raccontato da Domenico Basso, la fotografia di Santina Pompeo e testimonianze di persone che qui hanno radici o un rapporto personale forte.
In questo quadro, il libro diventa un punto di partenza più che un semplice oggetto esposto: uno strumento per mettere in dialogo generazioni, discipline e sensibilità diverse, dentro uno scenario come quello delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene riconosciute dall’UNESCO.
Tre giorni al Castello San Salvatore
La 22ª edizione sarà ospitata ancora una volta al Castello San Salvatore, sede ormai simbolica della manifestazione. Il programma si svilupperà nell’arco di tre giornate consecutive, con una formula che affianca la presenza degli editori a incontri con autori, divulgatori, studiosi e artisti.
Sull’impostazione dell’edizione è intervenuto anche l’assessore alla cultura del Comune di Susegana, Daniele Chiesurin, che ha evidenziato la volontà di dare spazio ai giovani talenti e a figure legate in modo significativo al territorio. L’idea, nelle intenzioni dell’organizzazione, è costruire un festival capace di rimettere al centro ascolto, curiosità e capacità di interrogarsi.
Guido Tonelli tra i nomi già annunciati
Tra gli ospiti di maggiore richiamo compare Guido Tonelli, fisico del CERN di Ginevra e docente all’Università di Pisa, noto anche per il suo ruolo nella scoperta del bosone di Higgs. La sua presenza rappresenta uno degli appuntamenti di punta della rassegna.
L’incontro è in programma sabato 3 ottobre alle 10.30 alla Terrazza degli Archi, dove Tonelli presenterà “L’eleganza del vuoto”. Il tema accompagnerà il pubblico in un percorso che unisce scienza, cosmologia e filosofia, mostrando come l’idea di vuoto abbia assunto un significato decisivo nella comprensione dell’universo, ben oltre la nozione intuitiva di assenza.
Matteo Saudino tra scuola e festival
Un altro passaggio importante del cartellone riguarda Matteo Saudino, conosciuto dal grande pubblico anche come BarbaSophia. Filosofo, insegnante, autore e divulgatore, sarà presente con un doppio appuntamento che guarda sia ai ragazzi sia al pubblico più ampio della manifestazione.
Venerdì 2 ottobre, dalle 10 alle 11.30, incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di primo grado nella sala consiliare del Municipio di Susegana per un confronto dedicato alla Costituzione italiana. Il giorno successivo, sabato 3 ottobre alle 15, tornerà invece alla Terrazza degli Archi per un evento aperto ai visitatori del festival.
Una riflessione sul presente, partendo dai libri
L’edizione 2026 prova così a tenere insieme due dimensioni: da un lato la capacità di attrarre voci autorevoli da fuori regione, dall’altro il desiderio di restare ancorata ai luoghi che la ospitano. È un equilibrio che da anni caratterizza Libri in Cantina e che a Susegana continua a trovare una sua forma precisa.
Nel messaggio complessivo della rassegna emerge una scelta netta: riportare attenzione su qualità come dubbio, ascolto, curiosità e pensiero autonomo. In un autunno veneto che si prepara a riempirsi di eventi, il festival di Susegana punta ancora una volta a distinguersi non solo per i numeri, ma per la capacità di trasformare il libro in occasione di confronto reale.