Sul litorale partono le “Passeggiate della Salute”: ULSS4 porta la fisioterapia tra Eraclea e Bibione

Per la Giornata mondiale dell’8 settembre focus su ictus, prevenzione cardiovascolare e appuntamenti alle 7.45.sul litorale per la Giornata mondiale della fisioterapia. Nell’ULSS4 operano più di 60 professionisti tra ospedale, territorio e domicilio.

07 settembre 2026 15:30
Sul litorale partono le “Passeggiate della Salute”: ULSS4 porta la fisioterapia tra Eraclea e Bibione -
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La prevenzione esce dagli ambulatori e arriva sui percorsi del litorale veneziano. Per la Giornata mondiale della fisioterapia dell’8 settembre, l’ULSS4 Veneto Orientale affianca al lavoro quotidiano dei suoi professionisti due iniziative aperte al pubblico tra Eraclea e Bibione, pensate per promuovere movimento e benessere.

Il progetto scelto per l’occasione è quello delle “Passeggiate della Salute”, inserite nel programma “ESTATE inFORMA”. Si tratta di camminate di gruppo guidate da esperti, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’attività fisica come strumento utile non solo dopo un problema di salute, ma anche per ridurre i rischi legati alla sedentarietà.

Gli appuntamenti sul territorio

La prima uscita è prevista martedì 8 settembre a Eraclea, con ritrovo alle 7.45 al Mariclea Club. Una settimana più tardi, martedì 15 settembre, l’iniziativa si sposterà a Bibione: anche in questo caso la partenza sarà alle 7.45, dall’oasi naturalistica Val Grande.

La scelta del litorale non è casuale: l’idea è quella di incontrare i cittadini in luoghi frequentati e facilmente accessibili, portando un messaggio di salute direttamente dentro la quotidianità del territorio.

Una presenza diffusa tra ospedali e assistenza a casa

Nell’ULSS4 sono oltre 60 i fisioterapisti impegnati tra ospedali, Ospedali di Comunità e servizi territoriali. Il loro intervento riguarda fasi molto diverse del percorso di cura, dal momento successivo a un evento acuto fino al recupero da proseguire nell’ambiente domestico.

L’azienda sanitaria sottolinea che la fisioterapia non coincide soltanto con la seduta riabilitativa, ma accompagna la persona nel tempo, anche quando serve un supporto nelle strutture intermedie o direttamente al domicilio. Un aspetto rilevante soprattutto nelle condizioni che possono lasciare disabilità importanti, come l’ictus e le patologie cardiovascolari.

Il recupero dopo l’ictus e il sostegno ai caregiver

Come spiega Donato Lancellotti, dirigente delle Professioni sanitarie del Dipartimento funzionale di Riabilitazione Ospedale Territorio, il lavoro dei fisioterapisti si sviluppa lungo l’intera rete assistenziale. Nei pazienti colpiti da ictus, il recupero del movimento e della capacità di camminare rappresenta uno snodo decisivo per riconquistare autonomia.

Il percorso, però, non si esaurisce in reparto. La presa in carico prosegue anche dopo il rientro a casa, dove i professionisti lavorano insieme a familiari e caregiver per rendere più adatti gli spazi domestici, individuare gli ausili necessari e impostare un ritorno graduale allo sforzo fisico nelle condizioni reali di vita della persona.

Non solo riabilitazione: il fronte della prevenzione

Accanto alla cura, l’ULSS4 richiama anche il valore preventivo della fisioterapia, sia sul versante primario sia su quello secondario. Tra i compiti indicati c’è la promozione di programmi di esercizio personalizzati, costruiti sulle condizioni individuali e orientati a contrastare inattività e decondizionamento.

Il direttore generale Carlo Bramezza evidenzia la presenza di una squadra numerosa e qualificata all’interno dell’azienda sanitaria e collega la ricorrenza dell’8 settembre al ruolo che questi professionisti svolgono ogni giorno. Le passeggiate organizzate tra Eraclea e Bibione vanno proprio in questa direzione: avvicinare la sanità alle persone e trasformare il territorio in uno spazio concreto di prevenzione.

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