Stienta, blitz notturno nel campanile della parrocchia: denunciati due ragazzi del paese

L’episodio risale ad agosto: i carabinieri contestano a un 16enne e a un 18enne il danneggiamento aggravato dopo l’accesso alla torre.

01 ottobre 2026 09:33
Stienta, blitz notturno nel campanile della parrocchia: denunciati due ragazzi del paese -
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Una segnalazione partita da Stienta ha portato i carabinieri a verificare quanto stava accadendo nella zona della chiesa parrocchiale, dove due giovani del posto sarebbero riusciti a introdursi nel campanile durante la notte. Per entrambi, un 16enne e un 18enne, è scattata la denuncia a piede libero.

La vicenda, resa nota dal Comando provinciale dei carabinieri di Rovigo, viene collocata nel mese di agosto. I due ragazzi, italiani e residenti in paese, sono indicati nell’ipotesi accusatoria come responsabili di danneggiamento aggravato in concorso.

La segnalazione arrivata al 112

A far intervenire i militari è stato un cittadino che aveva notato movimenti insoliti nei pressi dell’edificio religioso. Da lì la chiamata al numero di emergenza e il controllo effettuato dai carabinieri della Stazione di Stienta.

Quando i militari hanno raggiunto la chiesa, i due giovani si trovavano già all’interno della torre campanaria. L’identificazione è avvenuta direttamente sul posto, consentendo di ricostruire subito i passaggi principali dell’episodio.

Come sarebbe avvenuto l’accesso alla torre

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’ingresso sarebbe stato aperto forzando la porta del campanile. Una volta entrati, i ragazzi avrebbero proseguito la salita fino al quinto livello della struttura.

Il campanile della parrocchiale supera i 70 metri di altezza complessiva. La nota diffusa dall’Arma precisa però che il punto raggiunto dai due non corrisponde alla sommità, ma al quinto livello interno della torre.

Dalle verifiche svolte non risulta la sottrazione di oggetti o altri beni custoditi nella struttura. La contestazione formulata, infatti, riguarda il danno provocato per entrare nell’edificio.

Le posizioni al vaglio di due procure

L’età diversa dei due coinvolti ha determinato l’invio degli atti a due uffici giudiziari distinti. Per il minorenne procede la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia.

La posizione del 18enne è invece trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Rovigo. In entrambi i casi si tratta, allo stato, di una denuncia in stato di libertà e di una ricostruzione che dovrà essere valutata dalle autorità competenti.

L’episodio ha riportato l’attenzione sulla vulnerabilità di edifici simbolici dei centri più piccoli del Polesine, dove una segnalazione tempestiva dei residenti può fare la differenza nel limitare conseguenze più serie.

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