Spiagge venete, a maggio torna il fine settimana di pulizia: nove tappe da Bibione al Delta
Plastic Free rilancia l’iniziativa sul litorale regionale: volontari attesi in nove località tra sabato 2 e domenica 3 maggio, con anche il monitoraggio dei rifiuti.
Due giornate per intervenire direttamente sulle spiagge del Veneto e, allo stesso tempo, raccogliere dati utili a capire meglio il problema dei rifiuti in mare. Sabato 2 e domenica 3 maggio il litorale regionale sarà al centro del “Weekend del Mare 2026”, iniziativa promossa da Plastic Free Onlus con appuntamenti distribuiti dalla costa veneziana fino al Polesine.
L’associazione, attiva dal 2019 sul fronte del contrasto all’inquinamento da plastica, punta a coinvolgere centinaia di persone in una grande operazione coordinata di pulizia ambientale. Dopo la prima edizione del 2025, chiusa con 9 eventi, 530 volontari e oltre 6.400 chili di rifiuti rimossi, il progetto viene riproposto in una formula più ampia.
Per il 2026 sono previsti nove eventi nei Comuni di San Michele al Tagliamento con Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Venezia-Lido, Chioggia, Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle. L’obiettivo dichiarato è superare quota 500 partecipanti e arrivare alla raccolta di almeno 10 mila chili tra plastica e altri rifiuti abbandonati.
Le località coinvolte lungo tutta la costa
Il programma interesserà diversi punti del litorale veneto, con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e delle aziende che si occupano del servizio rifiuti. Le attività saranno seguite dai referenti locali dell’associazione, chiamati a coordinare i gruppi di cittadini e volontari impegnati nelle operazioni di raccolta.
La partecipazione è aperta a tutti, ma è richiesta la registrazione gratuita attraverso i canali ufficiali di Plastic Free. L’iscrizione è necessaria anche per la copertura assicurativa. I minorenni sotto i 16 anni potranno prendere parte alle iniziative solo se accompagnati. Ogni appuntamento prevede in media circa due ore di raccolta di rifiuti non pericolosi.
Si partirà sabato 2 maggio con cinque cleanup: a Porto Tolle alla Sacca degli Scardovari alle 9, a Porto Viro nello Scanno Cavallari alle 8.30, a Chioggia in località Isola Verde alle 9.30, a Jesolo nella zona della pineta alle 9.30 e a Caorle, al Lido Altanea, alle 10.
Il giorno successivo, domenica 3 maggio, il calendario proseguirà con Rosolina alla Spiaggia Casoni foce Adige alle 14.30, Venezia-Lido in zona Murazzi alle 10, Eraclea Mare alle 9 e Bibione, nel territorio di San Michele al Tagliamento, alle 9.30.
Non solo raccolta: i rifiuti saranno anche catalogati
Tra gli elementi nuovi dell’edizione 2026 c’è l’introduzione di un monitoraggio più strutturato del materiale recuperato. I volontari avranno a disposizione schede tecniche per classificare le diverse tipologie di rifiuti seguendo le indicazioni del progetto europeo “Beach Litter”.
I dati raccolti durante le giornate saranno poi trasmessi alla banca dati europea, contribuendo al monitoraggio del marine litter. In questo modo, l’attività sul campo non si limiterà alla pulizia delle spiagge, ma diventerà anche uno strumento utile per la conoscenza del fenomeno e per la definizione di risposte più efficaci.
Il progetto è stato selezionato nell’ambito di un bando dedicato alle iniziative ambientali e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, supporto che ha consentito di ampliare la portata dell’intervento e di aggiungere la parte scientifica al lavoro dei volontari.
Secondo Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, il “Weekend del Mare” rappresenta un’evoluzione del percorso portato avanti dall’associazione nei territori: la rimozione dei rifiuti, ha spiegato, serve non solo a ripulire l’ambiente ma anche a rafforzare la consapevolezza collettiva sulla tutela del mare e delle coste.
L’iniziativa si svolgerà con il patrocinio della Regione Veneto, della Conferenza dei Sindaci del Litorale e dei nove Comuni coinvolti. Oltre all’intervento pratico sulle spiagge, il fine settimana punta a consolidare una partecipazione civica diffusa attorno alla difesa di uno dei patrimoni naturali più rilevanti della regione.