Monigo celebra la Festa della Fragola 2026 con due settimane di eventi dedicati a cultura, inclusione e socialità
Dal 25 aprile all’8 maggio un ricco calendario tra laboratori, spettacoli teatrali, cene e iniziative per valorizzare il territorio e l’inclusione sociale
Monigo si prepara ad accogliere una nuova edizione della Festa della Fragola, una tradizione che da 37 anni riunisce la comunità in nome della cultura, dell’inclusione e della socialità. L’appuntamento per il 2026 si svolgerà da sabato 25 aprile a venerdì 8 maggio, con un programma organizzato dalle cooperative sociali Solidarietà e Topinambur insieme all’associazione di volontariato Don Paolo Chiavacci, realtà che da sempre operano per favorire l’inclusione di persone con disabilità e situazioni di fragilità.
Un invito all’incontro e alla partecipazione nel cuore del quartiere
Durante le due settimane di festa, le sedi delle cooperative e i loro spazi si trasformeranno in un vero e proprio villaggio aperto alla cittadinanza. Famiglie, associazioni e singoli sono chiamati a condividere momenti di socialità e cultura, grazie anche al contributo di diversi partner locali come l’associazione Hilal, Matite Colorate, Comunità Laudato Si’ Treviso, Anteas Treviso, La Bottega delle Idee e la ludoteca Nel Paese di Alice, ognuno con proposte pensate per ogni età e interesse.
Due progetti sociali al centro della solidarietà
Quest’anno la manifestazione si propone anche come strumento di sostegno concreto a due importanti iniziative. Antonio Zamberlan, presidente della cooperativa Solidarietà, evidenzia l’importanza di «Buono, pulito e giusto», un progetto promosso da Topinambur in collaborazione con Rete Silver SlowFood Veneto. L’obiettivo è quello di rinnovare e migliorare le serre, spazi fondamentali per le attività lavorative e di inclusione rivolte a persone svantaggiate.
Parimenti, il progetto «Fuori dai bordi» mira ad ampliare le possibilità laboratoriali del Ceod Astrolabio, punto riferimento per l’attività occupazionale diurna, attraverso l’acquisto di una macchina manuale serigrafica.
Un palinsesto ricco tra teatro, musica e momenti di convivialità
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 25 aprile dalla metà pomeriggio con “Bimbinfragola”, dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni, presso la sede di Monigo in via 33° Reggimento Artiglieria 24. Il giorno seguente sarà la volta del teatro con lo spettacolo “In tre sotto il letto” portato in scena dalla compagnia Kuidaore, presso il Villaggio solidale in Santa Bona.
Lunedì 27 aprile è prevista una cena marocchina al ristorante Mani di Fata, arricchita da testimonianze dal mondo, mentre il 1° maggio sarà la giornata dedicata alla cena per soci e amici delle cooperative.
Tra gli appuntamenti di rilievo, mercoledì 29 aprile l’assessora regionale al Sociale Paola Roma discuterà di temi legati a disabilità e servizi futuri, durante un incontro al Villaggio solidale.
Sabato 2 maggio la programmazione teatrale continua con “Ospizio Shakespeare” all’Istituto canossiano, seguito dalla kermesse musicale “Rock in Fragola” domenica 3 maggio a Sant’Anna di Monigo, che vedrà esibirsi gruppi come Km27, Atomic Spritz e Lizard.
Il ciclo di eventi si concluderà con lo spettacolo “La pace” presentato dall’istituto comprensivo 5 di Treviso, in programma nella chiesa di San Liberale.
Un appuntamento radicato che unisce cultura e impegno sociale
La Festa della Fragola rappresenta più di una semplice celebrazione: è un momento in cui il territorio si ritrova per sostenere l’autonomia di persone fragili, attraverso progetti concreti di welfare di prossimità. Tra momenti di svago e confronto, la manifestazione rafforza la rete tra istituzioni, realtà del volontariato e comunità, ribadendo il valore della coesione sociale.
La rassegna si conferma così un’occasione preziosa per scoprire attività innovative e per partecipare attivamente a iniziative che coinvolgono tutti, a partire dai più piccoli fino agli adulti, in un clima di inclusività e condivisione.
La Festa della Fragola 2026 si propone dunque come un evento capace di rinnovare ogni anno il legame tra persone e territorio, valorizzando la cultura e il senso di comunità che caratterizzano Monigo e l’intera area di Treviso.